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La protesta dei grembiuli bianchi: 250 imprenditori in piazza

lun 11 gen 2021 12:01 • Dalla redazione

Il prefetto Lombardi trasmetterà le richieste ai Ministeri competenti già in mattinata

La protesta (ph. Ansa)

Sono circa 250 gli imprenditori che questa mattina hanno aderito alla protesta dei grembiuli bianchi indetta da Fipe-Confcommercio e che ha trovato il sostegno anche di Fiepet - Confesercenti e Associazione dei pubblici esercizi del Trentino. Questa mattina esercenti e ristoratori si sono dati appuntamento a Trento al parcheggio ex Zuffo con le loro auto e si sono poi mossi in corteo fino al Commissariato del Governo dove, dopo un breve momento di confronto, hanno consegnato simbolicamente al prefetto Sandro Lombardi i loro grembiuli in segno di protesta per la situazione di stallo creatasi, con orari ristretti e penalizzanti, obblighi e divieti.

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Incertezza, assenza di programmazione, obblighi e divieti, orari ristretti e penalizzanti, incassi azzerati ma spese costanti, ristori insufficienti e le pesantissime conseguenze dei provvedimenti del Governo contro il Covid-19: queste le principali motivazioni che hanno spinto oggi i titolari di bar e ristoranti a scendere in piazza e richiamare così l'attenzione dell'opinione pubblica sullo stato delle imprese della somministrazione di alimenti e bevande, ovvero di bar e ristoranti, prostrati da mesi di crisi.

Il presidente Fipe Marco Fontanari ha quindi evidenziato le difficoltà di una categoria, che in Trentino conta 3.500 aziende, chiedendo con forza la riapertura delle attività. Il Commissario del Governo Sandro Lombardi ha dato assicurazione sul fatto che le criticità evidenziate dagli esercenti saranno inviati già in mattinata ai ministeri competenti affinché venga fatto un focus sulla situazione della vostra categoria. 



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