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La proposta: apiari blindati anti orso per proteggere le api. La Provincia promette un intervento

gio 14 gen 2021 12:01 • Dalla redazione

Il Consiglio provinciale discute dei danni causati dall’orso in Val di Sole

I danni causati dall'orso in Val di Sole (a sx) e un esempio di Bienenhaus (a dx)

La Provincia sta lavorando a uno strumento normativo per limitare i danni causati dall’orso in Val di Sole. I saccheggi del plantigrado ai danni delle api e degli apicoltori solandri (QUI L'ARTICOLOè entrato infatti nel dibattito del Consiglio provinciale, tronato a riunirsi dopo la pausa natalizia. 

Il tema è stato sollevato dal consigliere del Patt Michele Dallapiccola che invitava la Provincia a intervenire con un finanziamento che utilizzi nel più breve tempo possibile il meccanismo degli aiuti aggiuntivi con un nuovo bando sul Psr per la realizzazione di una “Bienenhaus”, struttura solida sul modello tedesco in grado di ospitare arnie capace di resistere agli attacchi degli orsi.

Nell’evidenziare come non esitano precedenti quanto all’intensità dei danni sugli apiari in pieno inverno, l’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli ha anche affermato come sia in corso una procedura per le casette per le api e si è individuato uno strumento normativo per limitare i danni causati dall’orso in Val di Sole.

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Lo strumento potrà essere esteso a tutto il territorio provinciale.

Dal canto suo Dallapiccola, criticando la Giunta per la mancata applicazione di una norma di due anni fa sulla gestione dei grandi carnivori, ha auspicato che la scelta operata per gli apiari possa stimolare una serie di iniziative per proteggere gli allevatori. “Purtroppo - ha aggiunto - la Giunta ha scelto, piuttosto che la via delle risposte concrete, quella della propaganda. Se questo problema delle api vale uno l’estate prossima con gli orsi e la presenza del lupo, ad esempio sul Lagorai, il problema grandi carnivori varrà mille”.

Anche il consigliere solandro Ivano Job è intervenuto sulla questione dell’orso “anomalo”, chiedendo all’assessora cosa intenda fare e in che tempi per salvaguardare gli apiari. Zanotelli ha quindi ripercorso le azioni intraprese fin da subito, a partire dal monitoraggio per il rinvenimento di campioni organici per identificare i soggetti, fino al sostegno nello spostamento degli apiari, alla consulenza dei singoli e dell’associazione locale per apportare modifiche ai recinti e naturalmente la totale disponibilità della Pat a far fonte a questo problema.

“Mi preme evidenziare che la Giunta ha già inviato a Ispra le linee guida relative all’orso e sta lavorando sul tema lupo assieme alla Provincia di Bolzano” ha aggiunto l’assessora ribadendo che la posizione della Giunta è sempre stata lineare e coerente, volta a ragionare sulla gestione complessiva del plantigrado e non sul singolo esemplare. Ha infine espresso l’auspicio che tutte queste azioni possano essere messe in atto per garantire la convivenza dell’animale con l’uomo in considerazione dell’alto numero di esemplari presenti che possono evidentemente comportare non poche difficoltà.



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