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Orso, l’Oipa contro l’assessora Zanotelli sugli abbattimenti

dom 24 gen 2021 18:01 • Dalla redazione

«Strumentale e decontestualizzato un passaggio in uno studio che afferma molto altro a tutela degli orsi»

“Siamo all’ennesima dichiarazione di guerra alla fauna di un’amministrazione che non interviene per una serena convivenza”. A dichiararlo, in una nota, è l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) a proposito delle affermazioni dell’assessora provinciale Giulia Zanotelli sul possibile abbattimento di orsi. L’assessora, commentando il rapporto sugli orsi in Trentino e nelle Alpi centrali, redatto da Ispra con il supporto del Muse, aveva parlato di “un’opzione necessaria ed inevitabile” per la rimozione mediante abbattimento di determinati soggetti problematici (Qui l'articolo). 

“Questa dichiarazione si commenta da sé – scrive l’associazione -: è l’autodenuncia della malagestione della Provincia di Trento che, probabilmente per meri motivi elettorali, ha deciso di gestire il Progetto Life Ursus, finanziato dall’Unione Europea, a colpi di mandati di cattura degli orsi e persino di abbattimento, come nel caso di JJ4”.

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L’Oipa evidenzia ancora come Fugatti e Zanotelli non stiano lavorando “a un piano per la convivenza pacifica tra uomo e animale, come previsto dal Piano d'Azione interregionale per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace)”. “Non considerano che l’opinione pubblica vuole gli orsi protetti e non abbattuti o in gabbia. Una condotta che sta causando anche danni al settore turistico del Trentino e alla stessa reputazione dell’amministrazione della Provincia di Trento" dichiara ancora l’associazione ribadendo come continuerà a difendere gli orsi del Trentino nelle opportune sedi legali e a lottare affinché nessuno modifichi la normativa a tutela della fauna selvatica. 

Sempre l’associazione spiega anche come l’assessora all’Agricoltura per giustificare eventuali futuri abbattimenti di orsi abbia utilizzato un singolo passaggio del Rapporto Ispra – Muse decontestalizzandolo. Lo studio, che oggi l’Oipa diffonde integralmente invitando anche l’amministrazione provinciale a leggerlo e a studiarlo bene, direbbe molto altro: "la ricerca afferma come l’abbattimento e anche la captivazione (sconsigliata) siano misure da adottarsi in casi limite, opportunamente studiati e verificati, come anche previsto dal Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace)".

"Ci auguriamo che questo studio aiuti la Provincia a cambiare rotta, su un percorso rispettoso degli animali, troppo spesso vittime di scorretti comportamenti dei visitatori nel loro habitat - commenta il presidente dell’Oipa Massimo Comparotto -. Al contempo, a tutela delle greggi e delle fattorie, auspichiamo che siano finalmente messi in atto gli efficaci strumenti di dissuasione, altrove utilizzati con successo".



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