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Campagna di vaccinazione: Acli chiede una migliore programmazione

mar 02 feb 2021 16:02 • Dalla redazione

La presa di posizione del presidente Luca Oliver alla luce dei problemi insorti nelle operazioni di prenotazione degli over 80

Tramite i Circoli ed i propri uffici territoriali le Acli stanno raccogliendo in queste ore, sia dal centro che dalle periferie del Trentino, segnali importanti di perplessità e di preoccupazione per come si profila l’avvio della campagna di vaccinazione anti Covid.  Le Acli ritengono – scrive il presidente Luca Oliver -  che l’azione sanitaria avrebbe dovuto essere organizzata con delle convocazioni basate sulle liste degli aventi diritto, per categoria o per fascia d’età, e non lasciata all’iniziativa individuale con tutte le difficoltà e gli inciampi legati all’uso di strumenti tecnologici non a disposizione di tutti e per l’uso dei quali sono necessarie competenze o un accompagnamento.

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Ciò sta causando l’inevitabile effetto di affollamento disordinato di richieste. A nostro avviso – prosegue Oliver - è invece necessario rispettare un ordine di priorità per fasce e categorie di cittadini ad iniziare dalla popolazione anziana per passare alle categorie più fragili fino agli operatori più esposti in attività di socializzazione. Auspichiamo pertanto – conclude il presidente delle Acli trentine - un provvedimento che consenta di correggere il tiro magari coinvolgendo, in un secondo tempo, le anagrafi comunali, per l’individuazione delle categorie e delle fasce di cittadini più esposti ed aventi diritto all’intervento di vaccinazione in tempi ragionevolmente rapidi. 



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