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Turismo, in Trentino Alto Adige il lockdown bianco costa 3,2 miliardi

mer 17 feb 2021 19:02 • Dalla redazione

Il comparto perde in Italia quasi 10 miliardi. A rischio almeno 9 mila lavoratori stagionali.

Con gli impianti di risalita che sono fermi, crolla la spesa turistica che provocando una perdita stimata pari a 12,4 milioni di arrivi che genereranno mancati incassi per il comparto pari a oltre 9,7 miliardi di euro. Lo certifica Demoskopika, l’istituto che dal 2001 si occupa di ricerca economica e sociale, indagini di mercato e sondaggi di opinione per conto di enti pubblici, imprese, organizzazioni private e associazioni di categoria. Tra le regioni più colpite quelle legate al turismo invernale della montagna e quindi Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto con almeno 9 mila lavoratori stagionali a rischio e la cui perdita la cui perdita di spesa turistica rappresenta oltre l’86% dei mancati introiti complessivi italiani, pari a 8,4 miliardi di euro.

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L’ordinanza che ha stabilito la chiusura degli impianti sciistici fino al prossimo 5 marzo rischia, dunque, di mettere definitivamente in ginocchio il turismo invernale del Belpaese rappresentato da 6170 chilometri di piste con circa 1800 impianti di risalita al servizio dei comprensori sciistici che producono lavoro per ben 14 mila persone oltre all’indotto.

In particolare, per il Trentino Alto Adige la sforbiciata degli incassi è stimata a pari a 3,2 miliardi di euro, a 2 miliardi di euro per il Piemonte, a 1,3 miliardi di euro per la Valle d’Aosta, a quasi 1,1 miliardi di euro per la Lombardia e a 886 mila euro per il Veneto.

Proprio oggi a porre l’attenzione sulle difficoltà del settore e a chiedere aiuto sono stati i Maestri di sci del Trentino (Qui l'articolo).



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