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Trentino ancora in zona arancione. Oggi 1 decesso e 312 nuovi contagi

sab 20 feb 2021 19:02 • Dalla redazione

I dati sulla pandemia impongono ancora la massima prudenza nei comportamenti individuali

Mentre il Trentino si conferma in zona arancione, i dati forniti oggi dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari racconta di 69 nuovi casi positivi al molecolare e altri 243 all’antigenico. Nel bollettino si parla anche di 1 decesso (una donna anziana ricoverata in ospedale) e di una diminuzione del numero dei ricoverati, anche se aumenta invece quello degli assistiti in rianimazione.

Nel dettaglio, dei nuovi casi positivi di oggi, 116 sono asintomatici e 188 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Si registrano 40 nuovi casi fra ultra settantenni e ben 53 fra bambini e ragazzi in età scolare, tra i quali 13 con meno di 5 anni (3 dei quali di nemmeno 2 anni). Ieri le classi in quarantena erano 44.

Negli ospedali al momento si trovano ricoverati 189 pazienti covid (8 in meno rispetto a ieri), 27 dei quali si trovano in rianimazione. Ieri infatti le dimissioni sono state 22, mentre i nuovi ricoveri si sono fermati a 15.

I nuovi guariti invece oggi sono 167, cifra che porta il totale da inizio pandemia a quota 27.456.

Tra molecolari e antigenici sono quasi 3.700 i tamponi analizzati ieri: per la precisione 1.584 tamponi molecolari (1.117 all’Ospedale Santa Chiara e 467 alla Fem) e 2.093 test rapidi notificati all’Azienda sanitaria. Tra i molecolari anche quelli che hanno confermato la positività di 76 persone intercettata nei giorni corsi dagli antigenici.

Le vaccinazioni intanto proseguono: stamani risultavano somministrate 35.799 dosi, compresi 13.239 richiami e 6.848 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

In Val di Non, quindi, si contano nuovi casi a Amblar-Don (+1 per 3 attualmente positivi), Borgo d'Anaunia (+3 per 12 attualmente positivi), Bresimo (+1 per 2 attualmente positivi), Cles (+9 per 48 attualmente positivi), Contà (+2 per 12 attualmente positivi), Novella (+1 per 10 attualmente positivi), Predaia (+5 per 41 attualmente positivi), Romeno (+1 per 9 attualmente positivi), Ruffrè Mendola (+1 per 4 attualmente positivi), Sanzeno (+ 1 per 6 attualmente positivi), Ton (+1 per 22 attualmente positivi), Ville d'Anaunia (+1 per 26 attualmente positivi).

Funivie Madonna di Campiglio

In Val di Sole i nuovi casi sono a Cavizzana (+1 per 7 attualmente positivi), Malé (+1 per 6 attualmente positivi), Ossana (+1 per 5 attualmente positivi; Peio (+3 per 10 attualmente positivi), Rabbi (+1 per 5 attualmente positivi), Terzolas (+2 per 11 attualmente positivi) e Vermiglio (+1 per 5 attualmente positivi).

Zona arancione: le regole per gli spostamenti

Di seguito, ricordiamo le limitazioni e le disposizioni valide per i territori inseriti in “zona arancione”.

Per i Comuni con più di 5.000 abitanti

- la regola generale stabilisce un divieto di spostamento in entrata e in uscita dai confini del proprio Comune, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute ovvero situazioni di necessità;

- è possibile spostarsi fuori dal proprio Comune anche per recarsi presso le attività e i servizi non sospesi, laddove questi non siano disponibili nel proprio Comune; tale possibilità di scelta può derivare anche da motivi di maggiore convenienza economica. In tali casi bisogna in via prioritaria recarsi presso il Comune contiguo o, in mancanza di tale attività/servizio nel Comune contiguo, presso il Comune più vicino che offra tali attività/servizi; è altresì consentito recarsi presso chiese/luoghi di culto posti anche in Comuni differenti dal proprio, laddove questi siano abitualmente frequentati e al fine di partecipare a funzioni religiose;

- è consentito spostarsi entro 30 km dai confini comunali (calcolando tale distanza sulla base del percorso prescelto e non in linea d’aria), anche con mezzi di trasporto pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività sportiva in forma individuale. Tale limitazione dei 30 km non si applica per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni internazionali previsti dall’art. 1, comma 10 lett. e) del Dpcm 14 gennaio 2021;

- lo spostamento verso una sola abitazione privata è consentito, in ambito comunale, una volta al giorno e tra le ore 5,00 e le ore 22,00, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi in tale abitazione. Le due persone che si spostano potranno portare con sé minori di anni 14 su cui esercitano la potestà genitoriale o persone disabili o non autosufficienti conviventi;

- è sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio e abitazione. A tali fini, è possibile altresì uscire dal territorio del proprio Comune, laddove lo spostamento sia giustificato dalla necessità di raggiungere una “seconda casa” (in tal caso è necessario dimostrare di possedere un titolo di legittimazione antecedente al 14 gennaio 2021).

 Per i Comuni fino a 5.000 abitanti

- la regola generale stabilisce la possibilità di spostamento libero in entrata e in uscita dai confini del proprio Comune, senza necessità di giustificazione mediante apposito modulo, purché si rimanga nell’arco di 30 km da tali confini (calcolando tale distanza sulla base del percorso prescelto e non in linea d’aria) e ad esclusione della possibilità di spostarsi verso il capoluogo di Provincia. Oltre i 30 km sussiste la necessità di giustificare il proprio spostamento per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute ovvero situazioni di necessità; secondo quanto precisato dalle Faq pubblicate sul sito del Governo, è altresì possibile spostarsi sul territorio di altra Regione o Provincia autonoma, purché si rimanga nell’ambito dei 30 km dal confine del proprio Comune, anche per andare a visitare parenti o amici una volta al giorno e tra le ore 5,00 e le ore 22,00 nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi in tale abitazione (in tale caso le due persone che si spostano potranno portare con sé minori di anni 14 su cui esercitano la potestà genitoriale o persone disabili o non autosufficienti conviventi);

- è sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio e abitazione. A tali fini, è possibile altresì uscire dall’ambito dei 30 km dai confini del proprio Comune laddove lo spostamento sia giustificato dalla necessità di raggiungere una “seconda casa” (in tal caso è necessario dimostrare di possedere un titolo di legittimazione antecedente al 14 gennaio 2021).



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