Skin ADV

Dal Penegal alla Val di Peio: 16 luoghi delle Valli del Noce entrano nell'AtlantePOP

dom 28 feb 2021 18:02 • Dalla redazione

Edicole, capitelli, fontane e punti panoramici raccontano la ricchezza del paesaggio

Dei 365 luoghi segnalati finora nell’ambito dell’Atlante POPolare dei Paesaggi del Trentino, la grande opera collettiva di censimento dei paesaggi trentini promossa dall’Osservatorio del paesaggio, 12 si trovano in Val di Sole e 4 in Val di Non.

Lanciato nello scorso mese di giugno, l’Atlante POP è un progetto di mappatura partecipata rivolto ai cittadini, allo scopo di realizzare un censimento collettivo degli elementi paesaggistici di valore e si propone come strumento di conoscenza e di presa di coscienza collettiva sulla ricchezza e il valore del nostro paesaggio. Il censimento è articolato in tre categorie: “Storie d'acqua” (fontane decorative e monumentali, fontanelle per bere, lavatoi, abbeveratoi per gli animali), "Camminando nel Sacro" (capitelli, croci di campagna, cappelle), "Segni di vetta" (manufatti in quota come rifugi e installazioni militari) e “Campi sui terrazzi” (opere di modellamento dei versanti, percorsi d’accesso, campi terrazzati sostenuti da muri a secco o da rampe).

Val di Sole. I beni segnalati in Val di Sole fanno perlopiù riferimento alla categoria legata alle testimonianze sacre. Quattro sono in Val di Peio. Tra questi troviamo la Madonnina di Stavelin e il Crocefisso in via la Cércen a Peio, e il capitello in via della Borca a Celledizzo che nella nicchia conserva la statua di San Rocco, protettore dal flagello della peste. Sempre a Celledizzo, è stato segnalato anche il Crocifisso di via delle Cauture. A Cusiano, invece, un bene che ha meritato di essere ricordato è il capitello di via del Salàr, una nicchia inserita nel muro di recinzione di un’abitazione. In alto riporta la scritta con il nome della committente Maria Bezzi e la data di realizzazione, mentre all’interno si può ammirare l’affresco della crocefissione di Cristo. Un altro bene segnalato a Cusiano è anche il capitello in via di Sotto Pila, posto all'incrocio di più strade. A Mezzana, quindi, si ricorda il capitello dedicato alla Madonna di via del Pressenach, a Croviana la piccola edicola posta nel muro di un edificio residenziale in via Nazionale, e a Caldes il capitello di via dei Canopi. In Val di Rabbi si segnala l’edicola votiva e la fontana alle Cascate di Saent.

Tra i beni legati all’acqua quindi, vengono indicati un lavatoio a Croviana, in via Carbonara, e due fontane a Mezzana, entrambe di recente realizzazione: quella in pietra granitica locale a base quadrata posizionata sulla strada provinciale 206 e quella di via Guglielmo Marconi.

Val di Non. Il viaggio tra i beni segnalati in Val di Non parte da Fondo con il lungo lavatoio di via IV Novembre, che la scheda data al 1700. Infine, indicati nella categoria “Segni di Vetta”, c’è sono il punto panoramico del Penegal con la torretta panoramica risalente a circa un centinaio di anni fa e ora chiusa. Un luogo particolarmente affascinante che permette un’eccezionale visuale su Bolzano, il Lago di Caldaro, le Dolomiti e verso sud fino alla Vigolana; dall'altro lato i monti glaciali della regione, dal Vioz al Cornicolo. Interessante anche il cippo posizionato vicino alla torretta a ricordo di visita dell'Imperatore Francesco Giuseppe nel 1894. Nella stessa categoria, anche la postazione militare sul Monte Macaion e la Croce di vetta con la vicina lapide sul Monte Macaion.

È possibile continuare a segnalare i propri luoghi. Per partecipare basta collegarsi al sito dell'Atlantecompilare una scheda, allegare qualche fotografia e fornire alcune informazioni sulla localizzazione del manufatto.



Riproduzione riservata ©

indietro