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Trentino all’avanguardia in Italia nell’uso sostenibile dei fitofarmaci

mar 30 mar 2021 11:03 • Dalla redazione

Ieri, in diretta streaming sul canale Youtube del Consiglio provinciale, la conferenza di informazione sul tema dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nell’agricoltura trentina

TRENTO. Renato Martinelli, del Servizio agricoltura della Pat, ha illustrato quel che è stato fatto per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in TrentinoIl Trentino – ha spiegato Martinelli - sta adottando le nuove regole per l’uso sostenibile dei fitosanitari in agricoltura e questo processo si è già ampiamente compiuto. A partire dalla formazione di tutti gli operatori coinvolti nella filiera, dai produttori ai rivenditori tenuti ad acquisire una specifica abilitazione. La Provincia aveva già un sistema di formazione consolidato che ha permesso di far fronte a tutte le richieste formative. Ad esempio i produttori biologici a partire dal 2015 hanno acquisito la specifica abilitazione per le loro aziende e ora il Trentino vanta un primato in Italia: vi è infatti un’abilitazione per azienda agricola.

Ottimi risultati sono stati raggiunti anche nel settore del controllo funzionale delle attrezzature e dei trattori per la distribuzione del giusto quantitativo di miscela di prodotti fitosanitari per ettaro.

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Altro aspetto che contraddistingue la Provincia – ha proseguito Martinelli - è la dotazione di ugelli antideriva e l’assenza di irrorazione aerea, vietata dal Pan tranne in casi eccezionali. Nel caso di campi, frutteti o vigneti collocati nelle vicinanze di siti sensibili come parchi, scuole, ospedali, il Pan prescrive una fascia di rispetto di 30 metri, riducibile a 10 nel caso in cui vengono adottate misure di mitigazione.

Si tratta di regole nazionali, ma a livello provinciale nel 2017 si è andati molto oltre introducendo vincoli aggiuntivi che sottopongono a tutela anche gli edifici privati e le relative pertinenze, con fasce di rispetto maggiori, limiti orari e di utilizzo di atomizzatori a cannone. Questo regolamento provinciale, emanato in accordo con il Consiglio delle autonomie locali, ha superato i singoli regolamenti comunali diversi uno dall’altro. Quanto alla manipolazione, allo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e ai trattamenti di imballaggi e rimanenze, il Pan fissa regole che gli agricoltori trentini non hanno avuto difficoltà a rispettare grazie ai corsi di formazione e aggiornamento organizzati ogni anno per loro dalla Fem. Il Trentino si distingue da altre regioni italiane anche per un accordo di programma del 2018 sulla gestione dei rifiuti delle aziende agricole, zootecniche, cooperative agricole e consorzi agrari. Infine per la difesa da malattia delle piante c’è l’obbligo di utilizzare prodotti meno pericolosi per la salute umana e l’ambiente applicando specifiche tecniche agronomiche.

Il Pan prevede la possibilità di adottare sistemi virtuosi come il metodo biologico e la produzione integrata. L’agricoltura trentina – ha concluso Giacomoni – si distingue per l’applicazione volontaria dei disciplinari per la produzione integrata nelle produzione ortofrutticole e viticole rispetto alle altre regioni d’Italia. Nel disciplinare viene operata una selezione delle sostanze attive impiegabili, sono imposte limitazioni ai trattamenti e sono regolamentate le operazioni di ricorso alla difesa chimica. Il rispetto dei disciplinari consente di fornire ai consumatori prodotti che nel 99,99% dei frutti trentini analizzati presentano livelli di residui che rientrano ampiamente nei limiti di legge.



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