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L’impronta ecologica nonesa: presentati i risultati del progetto

gio 10 giu 2021 10:06 • Dalla redazione

Mario Tonina: iniziativa importante inserita nel percorso della Strategia per lo sviluppo sostenibile

TRENTO. Presentati ieri i risultati del progetto “Impronta ecologica nonesa”, promosso dall'Upt di Cles della Scuola delle Professioni per il Terziario in collaborazione con la Comunità della Val di Non. Nel corso della mattinata sono stati esposti i risultati emersi dalla rilevazione effettuata dagli studenti, seguiti dai loro insegnanti, su un campione di oltre 700 cittadini della Val di Non, in merito a numerosi aspetti della ecosostenibilità: dal consumo di acqua, energia, trasporti al trattamento e smaltimento rifiuti, fino all’uso delle tecnologie digitali. Questi aspetti sono stati analizzati sia sotto il profilo prettamente personale, ma anche nell’ambito familiare, della scuola e del lavoro. “Il progetto – ha sottolineato l’assessore provinciale all’ambiente Mario Tonina - si inserisce perfettamente nel percorso avviato a livello internazionale da Agenda 2030, che in Trentino si sta traducendo nella Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, che verrà approvata a breve dalla Giunta provinciale”.

Gli intervistati – un campione di 700 persone -  bevono per il 90,6 % acqua da rubinetto e per il 9,4% acqua in bottiglia. Il 40% di loro passa 1-2 ore al giorno il cellulare, il 26% 3-4 ore.  Il 45% mangia carne 1-3 volte la settimana, il 24% 4-6 volte. Ed ancora: il 93,6% preferisce la doccia alla vasca da bagno, l’80% utilizza la lavastoviglie solo a pieno carico (quasi tutti gli altri non hanno l’elettrodomestico), il 44% d’inverno tiene in casa una temperatura di 18-20°, il 43% circa fra 20 e 23°.

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La fonte di energia più usata è il legno, seguito dal solare termico e dal gas naturale. Sono alcuni dei comportamenti rilevati dal questionario distribuito in Val di Non nell’ambito del progetto “Impronta ecologica nonesa”, presentati oggi assieme al Commissario della Comunità della Val di Non Silvano Dominici, all’insegnante della Scuola delle professioni per il terziario Università Popolare Trentina, sede di Cles, Luisa Pancheri, e dal vicepresidente e assessore all’ambiente della Provincia autonoma Mario Tonina. Nel suo insieme, l’indagine mostra uno “spaccato” estremamente interessante ed esauriente del comportamento di un campione degli abitanti della valle.

L’obiettivo era quello di capire come la comunità si sta muovendo, se è sufficientemente virtuosa e attenta nei confronti dell’ambiente e rispettosa delle risorse a disposizione, se presta attenzione ai consumi e ai propri comportamenti, pensando anche al futuro. I primi risultati, ad un veloce esame, sono positivi. Se l’uso delle nuove tecnologie e dei social network sembra essere ad esempio non molto diverso da quello di altri contesti, per quanto riguarda l’uso dell’acqua, l’attenzione alla raccolta differenziata o le azioni per ridurre il consumo di energia, il campione analizzato sembra manifestare comportamenti mediamente virtuosi.

“Anche a livello locale – ha detto Tonina - ci interroghiamo da tempo su come i cambiamenti in corso stiano impattando e impatteranno con ancora maggior forza in futuro, su un Trentino sempre più interdipendente e interconnesso con la dimensione globale. Proprio per questo anche la nostra provincia ha deciso di avviare una profonda revisione della programmazione provinciale al fine di ‘giocare d’anticipo’, cioè valutare le sfide e le opportunità in arrivo e di predisporre un piano di azione locale coerente con le linee-guida tracciate dall’ONU, che si concretizza nella Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, che varrà fino al 2030.  Ciò che è più importante è che tutte le istituzioni, organizzazioni, imprese e componenti della società civile facciano propria questa Strategia e che ciascuno di noi la declini e la cali nelle scelte quotidiane individuali e delle comunità. Per questo sono importanti iniziative come questa, assolutamente in linea con questo percorso. Il progetto che avete realizzato serve quale profonda riflessione rispetto ad alcuni comportamenti quotidiani che tutti noi manifestiamo. Ringrazio la Comunità della Valle di Non e la Scuola per averlo realizzato, e i numerosi cittadini che hanno partecipato all’indagine”.



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