Skin ADV

«Così si danno risposte alle comunità»

mer 16 giu 2021 21:06 • Dalla redazione

Festa grande per l’apertura del punto vendita di Fucine che inaugura una nuova era per la Famiglia Cooperativa Vallate Solandre

FUCINE. Dare risposte concrete ai cittadini, alle comunità montane che vivono in territori lontani dai grandi centri abitati. È questo, per la presidente della Famiglia Cooperativa Vallate Solandre Marina Mattarei, il ruolo del movimento cooperativo. Un impegno a favore della popolazione che, questa mattina, si è rinnovato a Fucine con l’apertura del negozio di vicinato.

Con il taglio del nastro, la Coop della Val di Sole ha ridato vita a un negozio rimasto chiuso dallo scorso settembre e, nel contempo, ha inaugurato una nuova stagione di alleanze. Sebbene sia il quindicesimo della estesa rete di vendita, il negozietto di generi alimentari, situato proprio nel centro del piccolo paese dell’alta Val di Sole, è il primo infatti a vestire le insegne Conad, dopo la scelta fatta dall’assemblea dei soci di uscire da Sait per aderire al Gruppo Dao, e a fregiarsi del nuovo logo voluto dalla Famiglia Cooperativa proprio per rivendicare un ruolo economico, sociale e culturale importantissimo svolto a sostegno delle popolazioni alpine.

Living Immobiliare

Nel suo intervento, la presidente ha ripercorso le tappe che hanno portato all’apertura del negozio di Fucine parlando di un vero e proprio «patto di comunità», grazie al quale si sono incontrate le esigenze di un paese, rappresentato dall’amministrazione comunale, e di un’attività commerciale. «Questo è un grande valore che differenzia noi, il mondo cooperativo, dai nostri concorrenti – ha commentato la presidente -. Scegliere di aprire un negozio di questo tipo non è così scontato perché non è sostenibile da un punto di vista economico. Lo diventa solo se inserito in un contesto di reciproco aiuto e sostegno e grazie alla rete che il movimento cooperativistico può garantire». Mattarei non ha disdegnato nemmeno un commento piccato per l’assenza di almeno un rappresentante della Federazione della Cooperazione trentina che pure, ha fatto notare, «era stato invitato». «Il movimento cooperativo – ha aggiunto – si basa sul principio che tutti i soci sono uguali, hanno pari dignità e diritto. Non esiste un socio di serie A o di serie B, o che vale più di un altro. A volte, questo viene dimenticato».

«La riapertura di oggi è stata possibile grazie all'impegno dell'amministrazione comunale, proprietaria dell'immobile, e all'investimento economico degli imprenditori che hanno deciso di fornire questo servizio» ha, quindi, affermato la sindaca di Ossana Laura Marinelli che ha evidenziato come questo fosse un servizio fondamentale per la comunità di Fucine, che negli ultimi mesi ha visto chiudere anche lo sportello della Cassa Rurale. «Ma da soli, questi sforzi non possono garantire il futuro per piccoli negozi come questo – ha aggiunto ancora la prima cittadina -. Siamo noi tutti, come cittadini, ad avere un ruolo cruciale nel momento in cui, ogni giorno, facciamo la spesa: la sopravvivenza delle attività commerciali dipendono dalle nostre scelte, dalle nostre preferenze di consumo e di acquisto. Anche in questo modo, possiamo dimostrare di essere una comunità unita e solidale».

Al taglio del nastro oltre ai due dipendenti della Coop, che si occuperanno di mandare avanti il negozio, e al direttore Diego Slaghenauf, hanno preso parte anche il presidente del Gruppo Dao Ezio Gobbi, accompagnato da diversi dipendenti della struttura, Vito Pedergnana, in rappresentanza della Cassa rurale Val di Sole e del Caseificio sociale Presanella, e il commissario straordinario della Comunità della Valle di Sole Guido Redolfi che ha ribadito l’importanza per il territorio di poter contare su presidi e servizi come quelli garantiti dalla Famiglia Cooperativa. Il vicepresidente e assessore alla Cooperazione della Provincia Mario Tonina, infine, ha evidenziato come sia «fondamentale garantire un servizio importante come questo in tutto il contesto trentino, ce ne siamo resi conto in particolare nel periodo del lockdown». «Fa piacere inoltre che venga confermato il ruolo di primo piano della Cooperazione trentina nella presenza sui territori, specie nei piccoli centri» ha concluso.

Tagliato un traguardo, uno nuovo se ne pone per la Coop che venerdì mattina inaugurerà alle Fonti di Rabbi il nuovo laboratorio di pasticceria. 



Riproduzione riservata ©

indietro