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Latte Trento presenta il secondo bilancio migliore di sempre

gio 15 lug 2021 20:07 • Dalla redazione

Nell’anno della pandemia, il fatturato sfiora i 50 milioni con liquidazioni ai soci in crescita a 28 milioni

TRENTO. Generano fiducia e speranza nel futuro i risultati presentati oggi all’assemblea della Latte Trento, che si è tenuta in presenza dei soci presso la sede della Federazione provinciale Allevatori. Il lookdown ha portato infatti il crollo del consumo del latte fresco e la cooperativa ha dovuto trovare soluzioni alternative (latte microfiltrato, uht…) e cambiare in modo repentino non solo il metodo di lavoro per mettere tutti i 140 dipendenti in sicurezza, ma le produzioni, la logistica e le vendite.

Nonostante l’annata molto complessa, il totale dei ricavi sfiora i 50 milioni di euro (47 nel 2019), che sommato al fatturato di Trevilatte (società costituita con Latterie Vicentine) porta a oltre 58 milioni il bilancio aggregato. Il conferimento dei soci ha raggiunto i 54,8 milioni di litri, contro i 52 del 2019, con un aumento del 5,4%.

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Le vendite degli spacci hanno raggiunto i 3,8 milioni (erano 3,5 nel 2019), con un insperato incremento dell’8,5% dovuto al secondo semestre, dopo i primi mesi difficili. Il liquidato ai soci è pari a 0,56 euro a litro, con un utile netto pari a euro 98.951 euro e liquidazioni totali per circa 28 milioni.

Un obiettivo importante per il 2021-2022 sarà incentrato sull’ulteriore miglioramento della qualità del latte prodotto dai soci che andrà nella direzione di nuove filiere eco compatibili, basso consumo energetico con riduzione drastica dell’impatto ambientale senza uso di antibiotici e con alimentazione super controllata e grandissima attenzione al benessere animale Classyfarm, il tutto confezionato in contenitori ecologici.

In assenza del presidente Carlo Graziadei, dimissionario, l’assemblea è stata gestita dal vicepresidente Renato Costa e la sua relazione è stata letta dal presidente del collegio sindacale Marco Ghelli. Costa ha spiegato ai soci che Graziadei si è dimesso dopo un Consiglio di Amministrazione sul rinnovo delle cariche in scadenza e sugli investimenti futuri. In particolare, non si è trovato l’accordo con il criterio di rappresentanza delle zone.

Il vicepresidente Costa, infine, ha fatto appello alla Provincia sulla gestione dei grandi carnivori e sull’aggiudicazione delle malghe a persone residenti fuori Provincia anche senza animali e ha ringraziato la Giunta per il sostegno sul capitolo promozione e marketing. Appello raccolto da Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, e da Mario Tonina, vicepresidente con delega ad ambiente e cooperazione.

 



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