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Folgarida Marilleva, una perdita di quasi 10 milioni per il Covid

gio 22 lug 2021 17:07 • Dalla redazione

I mancati incassi della stagione invernale si fanno sentire sul bilancio. Appesantita la posizione finanziaria netta. Moratoria sui mutui

FOLGARIDA. È un bilancio difficile quello che Funivie Folgarida Marilleva spa presenterà all’assemblea dei soci convocata per sabato 4 settembre alle 9.30. Per la prima volta nella sua storia, la società non ha potuto svolgere la propria attività caratteristica per un'intera stagione invernale (non era successo nemmeno nel pieno del maremoto Aeroterminal) a causa dello stop imposto sull'apertura degli impianti funiviari per la pandemia Covid19 e la cassa, dopo che già la stagione invernale precedente era stata chiusa in anticipo, mostra tutti i segni negativi lasciati dalla situazione sanitaria. Ciò nonostante, come si evidenzia nella nota stampa diffusa per anticipare i numeri del bilancio chiuso al 30 aprile 2021, “l'analisi sulle esigenze di liquidità della società nell'arco dei prossimi 12 mesi consente di ritenere non sussistenti elementi negativi per la continuità aziendale” tenuto conto, si dice, “dell’andamento della campagna vaccinale e ritenuta ragionevole l'ipotesi di una riapertura degli impianti per la prossima stagione invernale”.

I risultati mostrano una serie di segni negativi: se raffrontati con la stagione 2018-2019, l’anno pre Covid, i ricavi da skipass, infatti, mostrano un discostamento negativo di 30.100.282 euro (204.678 euro), l’Ebitda (il margine operativo lordo) passa dai 10.204.779 euro dell’anno pre Covid a -5.

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624.399 euro, con una differenza di 15.829.178, mentre l’Ebit da 3.995.441 euro va a -13.239.182 euro. Così il risultato d’esercizio ante imposte da 4.203.491 euro passa ora a -13.605.349 euro portando il risultato d’esercizio a -9.949.446 euro quando nel 2018-2019 l’utile viaggiava invece a 3.547.417 euro. Se nel 2019-2020 con il fermo impianti stabilito a circa un mese dalla chiusura naturale della stagione, il bilancio aveva retto l’urto (ricavi da skiapass 28.153.936 euro; Ebitda 10.431.343 euro; Ebit 3.134.453 euro; il risultato d’esercizio ante imposte 3.135.931 euro; utile 2.616.428 euro), si aggrava la posizione finanziaria netta che tocca ora i -47.905.518 euro: nel 2018-2019 era pari a -25.125.701 euro e l’anno seguente pari a -29.970.370 euro.

“La scorsa estate, dopo il lungo lockdown primaverile, aveva fatto presagire un ritorno alla normalità e quindi la ripresa di spostamenti e flussi turistici – si legge nella nota firmata dal presidente Sergio Collini -. La società durante l'estate ha quindi investito in ambito tecnologico e organizzativo per presentarsi pronta all'avvio della stagione sciistica, al fine di poter garantire il pieno rispetto dei protocolli sanitari e l'eventuale contingentamento degli ingressi. Purtroppo, l'inizio della stagione dello sci è stato progressivamente rinviato dalle autorità governative, sino a essere di fatto escluso, con il provvedimento normativo del 6 marzo 2021. La mancata partenza della stagione invernale con la chiusura degli impianti di risalita, unitamente ai provvedimenti emanati dalle autorità relativamente allo spostamento interregionale e alla chiusura delle frontiere internazionali, ha comportato un conseguente totale fermo di tutte le altre attività economiche legate allo sci, a partire dalle strutture ricettive a quelle commerciali e a tutta la filiera a esse collegata, per una assoluta mancanza di presenze turistiche. I mancati ricavi della stagione invernale, associati a una struttura di costi fissi a elevata incidenza e agli importanti investimenti dell'estate 2020, hanno portato la società ad avere significative carenze di cassa, oltre a un bilancio con una perdita rilevante e una conseguente posizione finanziaria netta appesantita, nonostante la rigorosa e puntuale azione di contenimento dei costi”. Per questo motivo, si spiega ancora nella nota, Funivie ha già raggiunto accordi di dilazione dei pagamenti con i principali fornitori, ha proceduto all'accensione di nuovi finanziamenti e all'ottenimento di una ha moratoria da parte degli istituti di credito per la sospensione dei rimborsi dei mutui in essere e si è attivata per poter beneficiare di tutti gli interventi di sostegno messi in atto dal Governo attraverso i diversi Decreti nei limiti temporaneamente imposti dall'Unione Europea.



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