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«Rifiuti, il termovalorizzatore di Bolzano diventi un impianto regionale»

ven 20 ago 2021 09:08 • Dalla redazione

Sulle riaperture delle discariche di Monclassico e Imer, Claudio Cia (Fratelli d’Italia) chiede programmazione

VAL DI SOLE. “Sulla gestione dei rifiuti serve un reale cambio di passo”. Anche il consigliere provinciale Claudio Cia (Fratelli d’Italia) interviene sulla questione della riapertura delle discariche di Monclassico e di Imer (Qui l'articolo).

“La riapertura delle discariche di Monclassico e Imer, in attesa dell’approntamento del catino Nord a Ischia Podetti, non rappresenta certo una soluzione di lungo periodo, ma al massimo un palliativo” evidenzia il consigliere non mancando di sottolineare le responsabilità di una politica che, dice, “perlomeno negli ultimi 20 anni ha continuato a procrastinare il problema, fuggendo dalla responsabilità e continuando a nascondere la polvere sotto al tappeto”.

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Cia, nella nota, evidenzia infatti come negli anni siano mancate la programmazione e la progettazione “tanto da parte della politica quanto da parte dei tecnici che non hanno saputo individuare le soluzioni adeguate al problema”.

“È evidente come la latitanza della politica provinciale e il continuare a rimandare il problema fino al momento in cui si verifica una situazione emergenziale – aggiunge - abbiano fatto sì che oggi siano gli amministratori locali a dover gestire lo sconcerto e la rabbia dei cittadini che abitano i territori interessati. L’auspicio è che con questa Giunta provinciale si addivenga a un reale cambio di passo anche su questo tema” continua ancora il consigliere invitando a individuare in fretta una soluzione adeguata per la gestione dei rifiuti, indicando anche una proposta: “Si potrebbe pensare a una partecipazione ‘forte’ da parte della Provincia autonoma di Trento nel termovalorizzatore di Bolzano, condividendo appieno i costi di gestione e trasformandolo dunque in un impianto regionale a tutti gli effetti. Oggi tocca a Imer e Monclassico fungere da centri di stoccaggio emergenziale per la nostra spazzatura, ma se non si trova il modo di chiudere il ciclo dei rifiuti da noi, a chi toccherà domani?”



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