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Coldiretti, la spesa patriottica sale a +7,6%

mar 31 ago 2021 11:08 • Dalla redazione

Il Made in Italy agro alimentare vale 8,4 miliardi

TRENTO. "Nelle case degli italiani nell’anno del Covid sono cresciuti del +7,6% gli acquisti di prodotti che riportano in etichetta un legame con il Belpaese, come la bandiera tricolore, frasi e parole riferite al Made in Italy oppure una delle indicazioni geografiche europee di origine, come Docg, Dop, Doc, Igp e Igt".

Questo il commento del presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi riguardo alla "spesa patriottica degli italiani che, fra latte, salumi, formaggi, salse, prodotti confezionati, uova, pasta, vino, olio, farine, frutta e verdura Made in Italy, ha raggiunto un valore di oltre 8,4 miliardi di euro secondo l’Osservatorio Nielsen Immagino".

L’Italia raggiunge per la prima volta nella storia recente l’autosufficienza nella bilancia alimentare con le esportazioni di cibi e bevande nazionali che hanno superato in valore le importazioni dall’estero, sotto la spinta del cambiamento nei consumi e nel commercio determinati dall’emergenza Covid.

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È quanto emerge dallo studio della Coldiretti presentato nell’area dell’organizzazione al padiglione 6 - Stand B012 del Salone CIBUS 2021 inaugurato alla presenza del presidente nazionale Ettore Prandini. Si tratta della prima edizione del Salone che apre con le esportazioni agroalimentari Made in Italy del primo semestre del 2021 che – sottolinea la Coldiretti – hanno raggiunto il valore record di 24,81 miliardi con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente e lo storico sorpasso sulle importazioni che sono invece ferme nello stesso periodo a 22,95 miliardi, consolidando la svolta in atto nell’anno del Covid, sulla base dei dati Istat.

"Un cambiamento senza precedenti – aggiunge Barbacovi – realizzato sotto la spinta della ‘fame’ di Made in Italy all’estero, nonostante le difficoltà determinate dalle chiusure della ristorazione in tutto il mondo, ma anche dalla scelta patriottica nei consumi degli italiani che hanno privilegiato la qualità dei prodotti nazionali anche per sostenere l’economia ed il lavoro del Paese".

All’estero le vendite del Made in Italy sono sostenute soprattutto dai prodotti base della dieta mediterranea come il vino, la frutta e verdura, fresca e trasformata, che l’Italia produce in quantità superiori al fabbisogno interno, anche se a livello nazionale resta da colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti dalla carne al latte, dai cereali fino alle colture proteiche necessarie per l’alimentazione degli animali negli allevamenti.

 



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