Skin ADV

Rifiuti, «La Giunta al lavoro per un impianto tecnologico»

ven 03 set 2021 17:09 • Dalla redazione

Il Consigliere Ivano Job (Lega): «Inaccettabile attaccare l’amministrazione provinciale»

MONCLASSICO. “Troppo comodo usare a fini propagandistici il discorso discariche”. Anche Ivano Job, consigliere provinciale della Lega, interviene sulla questione della riaperture delle discariche di Monclassico e Imer evidenziando come la Provincia dovrà necessariamente pensare alla realizzazione di impianto tecnologico.

“La Giunta, con i tecnici e insieme anche ad alcuni consiglieri, come il sottoscritto, ha cercato di trovare alternative necessarie per lo stoccaggio rifiuti del Trentino – spiega Ivano Job -. Pur consapevoli dell’ottimo incremento della raccolta differenziata in Trentino (siamo passati dal 15% dei primi anni 2000 all’80 % circa odierni), è emersa chiaramente la necessità improrogabile di predisporre di due piani di gestione dei rifiuti, uno di breve periodo e uno di lungo periodo in previsione del completamento della discarica Ischia Podetti che, ormai, ha ancora poche settimane di disponibilità volumetrica. Di conseguenza questa maggioranza deve e dovrà portare a progettazione e a esecuzione un impianto tecnologico fosse anche con l’aiuto temporaneo della Provincia Autonoma di Bolzano. È sempre più imminente, pertanto, la necessità di individuare nel breve periodo nuove soluzioni per lo stoccaggio della frazione non riciclata di Rsu-Rifiuti solidi urbani, in attesa di individuare le modalità tecnologiche più innovative per la chiusura del ciclo e, quindi, lo smaltimento finale del residuo, che saranno indicate nel Quinto aggiornamento al Piano generale dei rifiuti. Sarebbe falso complimentarsi con le precedenti amministrazioni – continua Job -, arrogante dichiarare che con questo intervento il problema rifiuti sarà risolto, e troppo comodo da parte di alcuni politici (sia comunali sia provinciali) utilizzare a fini propagandistici il discorso discariche.

Living Immobiliare

Triste - se non addirittura penoso – è attaccare sia l’amministrazione provinciale, peraltro responsabile della tempistica oltre che della procedura, sia le amministrazioni comunali e soprattutto i primi cittadini di Imer e Monclassico che, di fronte a un ritardo ventennale del centro sinistra, null’altro possono fare se non chiedere rassicurazioni e conferme sulla qualità procedurale nel conferimento dei rifiuti nel proprio territorio e sulla massima velocità nell’esecuzione e chiusura definitiva delle due discariche sopra citate. La decisione assunta, per l’immediato, riguarda la riapertura delle discariche Rsu di Imer e Monclassico, le uniche sul territorio provinciale non esaurite, e già autorizzate in passato, che presentano quindi volumi ancora disponibili. Contestualmente, si sta avviando la realizzazione di un nuovo catino Nord, ovvero un nuovo bacino di discarica, a Ischia Podetti, in grado di stoccare una quantità significativa di rifiuti nei prossimi anni, che sarà pronto entro il 2023. In collaborazione con l’Università di Trento e di FBK, inoltre, si vuole puntare all’utilizzo delle tecnologie più evolute oggi esistenti per il trattamento dei rifiuti residui. Con il supporto del sistema della ricerca trentino, infatti, si punta alla realizzazione di un impianto di smaltimento con tecnologie molto più avanzate di quelle attuali, per dare una risposta definitiva al problema. È chiaro come questa amministrazione si trovi a fare i conti con un problema che si trascina ormai da molti anni, un problema che grazie anche al lassismo delle amministrazioni precedenti, guidate dai governatori Dellai e Rossi, ha la necessità, ora, di essere risolto. Preme sottolineare, infatti, che il grande disastro delle citate amministrazioni nasce principalmente dal fatto che era stata promessa un’eventuale soluzione tramite un accordo con la provincia di Bolzano per il completo smaltimento dei rifiuti, progetto a cui - ahimè - non è mai stato dato un seguito. Da consigliere provinciale, ma soprattutto da cittadino di Monclassico, ora Dimaro Folgarida, condivido le preoccupazioni dei miei paesani ma, secondo le tempistiche previste, la riapertura avrà comunque una durata contenuta. La maggior preoccupazione per i cittadini va alleggerita e smorzata visto che la riapertura comporterà non più di 7 passaggi giornalieri di camion autoarticolati, per 5 giorni alla settimana. Detto ciò, auspico che la Provincia, tramite la Giunta ma non solo, approvi e documenti nero su bianco: tempi certi per l’utilizzo e la chiusura delle discariche di Imer e Monclassico, controllo costante dei siti (cosa che già avviene), eventualmente prevedendone un implemento, e, in particolare, auspico che, non solo la Giunta e la maggioranza, ma il Consiglio provinciale in toto, diano garanzia alla Val di Sole e al Primiero e che, dopo questo ultimo sforzo, null’altro venga più né imposto né richiesto a questi due territori in riferimento allo stoccaggio delle Rsu. Infine – conclude -, va garantito al Trentino una data certa e un progetto moderno ed efficace per la realizzazione di un impianto tecnologico prima del riempimento delle catino sovra descritto”.



Riproduzione riservata ©

indietro