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Petizione per il Noce: oltre 30.000 firme raccolte

lun 20 set 2021 14:09 • Dalla redazione

Sono 2307 quelle di residenti in Trentino. Lunedì il deposito davanti al presidente Kaswalder. Sarà richiesto un incontro coi sindaci solandri e il commissario Redolfi

TRENTO. Nuovi prelievi idrici a scopo idroelettrico e irriguo nel bacino del Noce in Val di Sole: sul punto stamattina in conferenza stampa a Trento, hanno fatto il punto della situazione Tommaso Bonazza, portavoce del Comitato Permanente per la Difesa delle Acque del Trentino; Salvatore Ferrari, primo firmatario della petizione e rappresentante di Italia Nostra; Alessandro Rossi, rappresentante della SAT all’interno del Comitato; Andrea Dal Prà, presidente del Canoa Club Trento.

Ha aperto la conferenza stampa una serie di osservazioni la petizione online e cartacea, lanciata lo scorso 4 agosto: “In quella petizione – spiegano gli intervenuti - chiedevamo al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento da un lato di intervenire con un provvedimento normativo per fermare nuovi e insostenibili prelievi idrici a scopo idroelettrico e irriguo nel bacino del Noce in Val di Sole, dall’altro di intervenire con un provvedimento normativo per evitare lo sfruttamento di un bene pubblico, di un bene comune, quale è l'acqua, da parte di soggetti privati, in tutto il Trentino. Ebbene, quella petizione ha, ad oggi, raggiunto un numero considerevole di firme”.

Sulla versione online della petizione, supportata dalla piattaforma change.org (https://chng.it/JzS9wH7b) sono state registrate ben 29.359 firme. Le firme della versione cartacea, raccolte principalmente in Val di Non e Val di Sole da una serie di volontari sono state ben 691. Sommando i numeri delle due versioni, quella cartacea e quella online appunto, si arriva ad un totale di 30.050 firme.

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“Da una prima analisi dei dati – proseguono gli esponenti del Comitato -  abbiamo potuto determinare che il numero di firme dei residenti trentini è di 1838 (firme online) + 469 (firme cartacee). Delle 469 firme cartacee, 401 firme sono di residenti in Val di Sole. Al di là della provenienza dei firmatari, in ogni caso, questi numeri non possono non far riflettere. Il successo della petizione – spiegano i membri del comitato - mostra in maniera inequivocabile non solo che sono numerosi i cittadini che si dimostrano sensibili nei confronti delle tematiche ambientali e di difesa del territorio, ma anche che è finito il tempo di insensati progetti faraonici ed è necessario inaugurare una nuova stagione legislativa di radicale ripensamento del nostro rapporto con il mondo naturale da cui, direttamente dipendiamo”.

I contenuti della petizione e il deposito delle firme raccolte avverrà alla presenza del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder il prossimo 27 settembre, mentre, dichiarano dal comitato, “ancora nessuna notizia invece da parte del Presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti, al quale abbiamo inviato una richiesta di incontro in data 26/08/2021”.

Inoltre, il Comitato invierà a breve una richiesta di incontro con i 13 sindaci della Val di Sole e con il Commissario straordinario Guido Redolfi per presentare i contenuti della petizione, per sollecitare un confronto pubblico sul territorio e per capire l’orientamento dei primi cittadini e delle comunità che rappresentano in merito al progetto presentato nel 2018 dal Consorzio di Miglioramento di Secondo grado della Val di Non e relativo alla captazione a scopi irrigui nel territorio del Comune di Peio. Visto l’interesse generale della tematica ‘acqua bene comune’ dimostrato dai numerosi firmatari residenti in altre regioni italiane, è intenzione del Comitato inviare una richiesta ufficiale di incontro al Ministro dell’ambiente Cingolani per discutere con lui delle problematiche di gestione delle acque pubbliche che riguardano non solo il nostro territorio provinciale, ma tutti i territori dell’arco alpino. Inoltre, un altro incontro verrà richiesto al Ministro dell’agricoltura Patuanelli per esaminare le problematiche dell’agricoltura trentina, in modo da sollecitare la revisione dei parametri di concessione di contributi pubblici alle aziende agricole in un’ottica di sempre maggior sostenibilità ambientale.

Infine, il Comitato fornirà proprie osservazioni ai consiglieri provinciali in merito al disegno di legge n. 115 del 06/09/2021, promosso dall’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli in materia di miglioramento fondiario, in discussione a inizio ottobre. Il Comitato ha deliberato nei giorni scorsi il suo sostegno al Referendum sul Biodistretto, invitando gli iscritti delle 18 realtà associative che lo compongono, ad andare a votare domenica 26. 



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