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Fiume Noce, «Si trovi un’alternativa al tubone»

mar 21 set 2021 09:09 • Dalla redazione

«Inopportuno e impraticabile»: il giudizio del consigliere di FdI Claudio Cia sul progetto del comparto agricolo noneso

VAL DI SOLE. “Dopo un’attenta analisi, il tubone - probabilmente chiamato così più per la lunghezza che per la portata d’acqua dell’ipotetico condotto - si è rivelato non opportuno e impraticabile trattandosi, tra l’altro, di un progetto carente di ragioni di pubblico interesse, ma sollecitato da privati”. Lo scrive, in una nota, il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Cia riportando le preoccupazioni che assillano gli abitanti della Val di Sole in merito ai potenziali nuovi prelievi idrici a scopo idroelettrico e irriguo nel bacino del Noce. “La gestione oculata da parte degli enti locali, che investono decine di migliaia di euro l’anno per garantire la navigabilità del torrente, consente oggi alla Valle di avere uno dei corsi d’acqua più belli dell’arco alpino, sia dal punto di vista ambientale/naturalistico che per chi ama l’attività sportiva outdoor – scrive -.

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È vero che i bacini di raccolta del Palù e del Careser, trattenendo l’acqua in quota durante le stagioni più piovose, permettono di gestire ottimamente il flusso del Noce per far fronte ai periodi di secca, ma questa importante possibilità non significa certamente disporre del corso fluviale con eccessiva disinvoltura senza valutare conseguenze di lungo periodo riguardanti una risorsa di vitale importanza, di cui il nostro territorio fortunatamente è ricchissimo, qual è l’acqua. È necessaria una politica seria e responsabile che pensi in maniera oculata e lungimirante al modello di sviluppo che si vuole dare al Noce e ai territori che vivono e lavorano grazie a questo strategico corso fluviale, e ciò non può avvenire con decisioni unilaterali calate dall’alto, ma con dialogo, confronto ed ascolto dei cittadini”.

Per questi motivi, il consigliere che, per supportare il comparto agricolo noneso, si pensi dunque ad altro, “come a incentivare e promuovere la diffusione di nuovi impianti a goccia e l’ammodernamento degli impianti esistenti per razionalizzare il consumo idrico limitando dispersioni e sprechi”.



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