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Un nuovo depuratore per la bassa Val di Sole

ven 15 ott 2021 11:10 • Dalla redazione

Il costo totale dell’intervento è stimato in 18 milioni di euro

Lo scorso 17 settembre si è tenuta la Conferenza dei Servizi che ha dato esito positivo allo screening ambientale del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo depuratore di Caldes, in località Ponte Stori, che andrà a servizio della bassa Val di Sole e di alcuni comuni della Val di Non. Questo passaggio amministrativo era necessario per l’inserimento dell’opera nell’elenco degli interventi che potranno essere presi in considerazione dal Ministero della Transizione Ecologica per l’eventuale cofinanziamento.

“È un passo avanti molto importante – sottolinea il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – verso l’obiettivo di dare una risposta a un’esigenza concreta e molto sentita dal territorio. Il tema del finanziamento delle opere pubbliche non è di secondaria importanza ma siamo fiduciosi che questo impianto possa essere realizzato in tempi ragionevoli, anche a vantaggio di un ambiente naturale che ospita produzioni agricole di pregio e ha una spiccata vocazione turistica”.

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Il costo totale dell’intervento è stimato in 18 milioni di euro, comprensivi dei primi tratti della rete di fognatura di collegamento al nuovo impianto. Se finanziato, servirà un anno per la traduzione del progetto nella versione esecutiva e per l’espletamento della procedura di gara e ulteriori tre anni per la costruzione del depuratore.

Dal nuovo impianto ci si attende un impatto positivo dal punto di vista ambientale perché consentirà la chiusura delle vasche Imhoff esistenti sul territorio. Vi confluiranno le acque reflue dei Comuni di Bresimo, Caldes, Cavizzana, Cis, Livo e Terzolas. “È un’opera importante per tutto il territorio che, dopo le battaglie sull’acqua, ha sempre fatto presente al presidente l’importanza di questo investimento – commenta quindi il commissario della Comunità di valle Guido Redolfi -. Era da tanto che l’aspettavamo. In una valle, immersa tra due parchi e un parco fluviale, non poteva mancare un depuratore in una zona così ampia. Sicuramente andrà a migliorare la qualità dell’acqua, dal punto di vista ambientale, turistico e della vivibilità del fiume. Ora si dovrà lavorare per inserire la struttura nel contesto paesaggistico facendo attenzione alla località e alle opere di mitigazione e di compensazione. Lo step successivo ora riguarda lo sdoppiamento delle acque bianche e nere visto che molti comuni sono ancora in questa situazione”.

Per quanto riguarda la potenzialità massima si è ritenuto tecnicamente opportuno prospettare fin d’ora la possibilità che anche le acque reflue dell’impianto di Malé, quanto meno per la parte idraulica eccedente in occasione delle punte, possano essere convogliate al nuovo depuratore di Caldes.


I DATI

Carico organico 25.000 abitanti equivalenti

Trattamento su 4 linee

Portata massima idraulica trattata 333 mc/h,

Trattati giornalmente 1.500 kg di BOD5 (composto organico), 75 kg di fosforo totale e 300 kg di composti azotati totali

Capacità di abbattimento dei composti inquinanti presenti stimata in oltre il 90%



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