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Il Boion de le Coe, là dove i giovani maletani impararono a nuotare

ven 19 nov 2021 11:11 • Dalla redazione

Gli Apprendisti Ciceroni del FAI riscoprono l'area umida lungo la pista ciclabile

MALÉ. Ritornano in tutta Italia, le Giornate FAI per le Scuole in occasione delle quali studenti e studentesse di ogni ordine e grado di istituto racconteranno ai loro coetanei in visita, beni di valore storico, artistico o naturalistico spesso poco conosciuti. La Val di Sole parteciperà alla manifestazione nazionale con l'Istituto comprensivo Bassa Val di Sole e il Gruppo FAI Val di Sole e Val di Non. Giovedì 25 novembre 2021 alle 13.30, gli alunni della classe quinta A della scuola primaria “Cesare Cristoforetti” di Malé, coordinati dalla loro insegnante Antonella Valenti e dalla volontaria del FAI Eva Polli, diventeranno per un giorno “Apprendisti Ciceroni” e illustreranno il “Boion” de le Coe, un’area umida che ancora nasconde i pannelli di gabbionata da cui un tempo ci si tuffava.

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È in questo luogo, nelle acque del fiume Noce, che a cavallo fra gli anni ‘50 e ’60 i giovani di Malé impararono a nuotare tuffandosi in un “boion” a monte del torrente accanto alla moderna pista ciclabile. Si trattava di una pozzanghera d’acqua profonda due o tre metri, di 10/12 metri di lunghezza e 4/5 di larghezza che oggi non c’è più. Al suo posto è rimasta un’area umida, una delle poche residuali in valle oggi rifugio di uccelli, anfibi, rettili e piante acquatiche coperta da una ricca e diversificata vegetazione che ne fa una riserva protetta.

Le Giornate FAI per le Scuole saranno una vera e propria festa della cultura e dell’educazione, che torna in presenza dopo il lungo periodo di limitazioni e l’esperienza della didattica a distanza resasi necessaria a causa della pandemia da Covid-19. Quello delle Giornate per le Scuole e degli “Apprendisti Ciceroni” è un progetto di formazione alla cittadinanza attiva nato nel 1996 e cresciuto nel tempo fino a coinvolgere a livello nazionale più di 50.000 studenti ogni anno. Grazie a un percorso che si svolge dentro e fuori l’aula, seguìto dalla rete dei volontari del FAI in collaborazione con i docenti delle classi interessate, i giovanissimi “Ciceroni” hanno l’occasione di essere direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della comunità. Studenti e studentesse si mettono infatti alla prova in un vero e proprio compito di realtà, divenendo esempio per altri coetanei, in uno scambio educativo tra pari.



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