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In arrivo il super green pass

mer 24 nov 2021 09:11 • Dalla redazione

Si attende il nuovo decreto di Draghi che introduce nuove restrizioni salva Natale

ROMA. Super Green Pass con riduzione della durata. Arriva la stretta per contenere la quarta ondata del Covid: nelle prossime ore il Consiglio dei ministri varerà il decreto con le misure per evitare nuove chiusure in vista dell’apertura della stagione sciistica e del Natale. Un intervento reso necessario come confermano i dati dell'Agenas, che riportano come in 8 regioni la percentuale dei posti letto occupati nei reparti ordinari dai pazienti Covid sia in aumento e come in altre 6 cresca quella delle terapie intensive. Il presidente del Consiglio Mario Draghi sarebbe ormai determinato a seguire il modello tedesco delle 2G, vale a dire il doppio binario per il certificato verde: un super green pass per vaccinati e guariti, che potranno accedere a ristoranti, cinema, teatri, piscine, palestre, stadi, e un pass per chi ha scelto di non immunizzarsi, ottenibile con un tampone antigenico o molecolare, che consentirà di accedere solo ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali come supermercati e farmacie, oltre che a treni e aerei.

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La linea è stata condivisa da quasi tutti i presidenti di Regione e dalla maggioranza dei ministri.

Sono due ancora i due nodi da decidere: da quando scattano le nuove misure e a partire da quale fascia di colore si applica il super green pass. Per quanto riguarda l'entrata in vigore, due sono le date sul tavolo: lunedì 29 novembre, quindi lunedì prossimo, o il primo fine settimana di dicembre. In entrambi i casi, comunque, le misure sarebbero già operative per la festa dell'Immacolata, con milioni di italiani che in quei giorni si sposteranno nelle località sciistiche. Quanto alle fasce in cui si applicherà il super green pass, l'ala rigorista del governo e buona parte delle Regioni vorrebbe che scattasse fin dalla zona bianca.

Sono state stabilite invece la riduzione della durata del green pass, che passerà da 12 a 9 mesi, e l'introduzione dell'obbligo della terza dose per i sanitari e il personale che lavora nelle Residenze sanitarie assistite. Non ci dovrebbero quindi essere almeno per il momento né l'obbligo vaccinale per altre categorie né una riduzione della durata dei tamponi antigenici da 48 a 24 ore e dei test molecolari da 72 a 48 ore. Quanto all'obbligo della mascherina all'aperto, dovrebbe rimanere a partire dalla zona gialla.



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