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Fonti di Rabbi, divieto di demolizione e costruzione vicino alla chiesa

lun 29 nov 2021 11:11 • Dalla redazione

La Soprintendenza per i beni culturali pone il vincolo indiretto su Grand Hotel e Terme

RABBI. Dopo la dichiarazione d'interesse culturale (Qui l'articolo), la Soprintendenza dei beni culturali impone delle prescrizioni di tutela indiretta sulla Chiesa di Sant’Anna alle Fonti di Rabbi. Il fine è tutelare il monumento ecclesiastico e di evitare che sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro sugli edifici del Grand Hotel Rabbi e delle Terme.

Tra le motivazioni, infatti, che hanno portato al riconoscimento dell’interesse della Chiesa di Sant’Anna, oltre alle valutazioni rispetto alla presenza dei caratteri architettonici e artistici, vi era anche un fattore legato alla storia insediativa e della committenza che aveva portato alla costruzione dell’edificio sacro in connessione allo sviluppo delle terme delle acque ferruginose, per ospitare i forestieri che godevano delle cure idroterapiche.

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La chiesa sorge nel contesto degli edifici delle “Fonti antiche” che a partire dai primi del XIX secolo assunsero funzioni di rilievo nell’attività di ospitalità e, quindi, di diretto sfruttamento delle proprietà terapeutiche e di imbottigliamento delle acque. L’insieme degli edifici, diventati poi di proprietà pubblica, si localizzarono in corrispondenza della sorgiva: le Mappe catastali del rilievo N° 271 Villaggio RABBI in Tirolo Circolo di Trento del 1859 mostrano come la località Fonti avesse all’epoca già assunto un proprio carattere insediativo, con i fronti degli edifici alberghieri che serrano la strada, mentre lungo il Rabbies attraversato da ponticelli lignei, si trovano segherie e masi.

Con l’adozione del provvedimento, quindi, d’ora in poi sarà vietato costruire nuove edificazioni, fatto salvo costruzioni accessorie ed eventuali ampliamenti dell’esistente i cui progetti comunque dovranno essere sottoposti alla Soprintendenza per i beni culturali per la preventiva autorizzazione. Inoltre, non si potranno demolire gli edifici dell’ex Grand Hotel e dell’Hotel Rabbi, oggi terme, e dovranno essere sottoposti alla Soprintendenza per i beni culturali per la preventiva autorizzazione i progetti di modificazione dei prospetti esterni e delle coperture degli edifici, compresa la tinteggiatura e l’installazione di insegne, di posa di nuove pavimentazioni, recinzioni, manufatti di arredo urbano, piantumazioni d’alto fusto, di variazioni planialtimetriche. Il provvedimento, infine, individua con una planimetria le aree interessate dal vincolo di tutela indiretta.



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