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200 trentini da Papa Francesco

sab 11 dic 2021 11:12 • Dalla redazione

Il pontefice accoglie la delegazione trentina e riceve l’albero di Natale

ROMA. Papa Francesco ha dato il benvenuto in Vaticano alla delegazione arrivata dal Trentino nel giorno in cui vengono inaugurati l’albero di Andalo e il presepio peruviano allestiti in Piazza San Pietro. “Il maestoso abete rosso proveniente dai boschi del Trentino, resterà accanto al Presepe fino al termine delle festività natalizie e sarà ammirato da pellegrini provenienti da molti luoghi. L’abete è segno di Cristo, albero della vita, albero al quale l’uomo non poté accedere a causa del peccato. Ma con il Natale la vita divina si è congiunta a quella dell’uomo. L’albero di Natale, allora, evoca la rinascita, il dono di Dio che si unisce all’uomo per sempre, che ci regala la sua vita.

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Le luci dell’abete richiamano quella di Gesù, la luce dell’amore che continua a risplendere nelle notti del mondo”. Questi alcuni passaggi del discorso pronunciato dal pontefice in Aula Paolo VI, dove ha accolto in udienza privata i circa 200 trentini giunti a Roma, assieme a molte autorità, fra cui gli assessori provinciali Giulia Zanotelli (agricoltura, foreste, caccia e pesca) e Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia), l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi e il sindaco di Andalo Alberto Perli per l'inaugurazione dell’albero, decorato con particolari sfere in legno. L’abete rosso donato dalla comunità del borgo dell’Altopiano della Paganella rimarrà in piazza San Pietro fino a domenica 9 gennaio 2022, festa del Battesimo del Signore, con cui si conclude il Tempo di Natale. Presenti all'udienza anche le comunità provenienti dalla Regione Huancavelica del Perù, dove è stato realizzato il presepe artistico che trova posto accanto all’albero trentino - formato da statue che ritraggono uno spaccato di vita degli abitanti delle Ande - e quella della parrocchia San Bartolomeo in Gallio (Vicenza), che ha allestito la Natività in Aula Nervi.

 



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