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Adottata in via preliminare la proposta di Piano di Tutela delle acque 2022-2027

ven 24 dic 2021 10:12 • Dalla redazione

Decisione della Giunta su proposta dell'assessore all'Urbanistica e ambiente Tonina

TRENTO. Via libera dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all'Urbanistica e ambiente Mario Tonina, all'adozione in via preliminare della proposta di Piano di Tutela delle acque 2022-2027. Il Piano costituisce uno specifico strumento per la gestione di una risorsa estremamente importante per la società, l'ambiente e l'economia del Trentino, e indica dettagliatamente le misure necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico provinciale. Il Piano di Tutela viene aggiornato ogni 6 anni. La proposta odierna aggiorna quindi il precedente Piano di Tutela, che risale al 2015.

Con la proposta approvata oggi, a tutti i corpi idrici superficiali (377 fra fiumi e torrenti e 21 laghi) e sotterranei (22 corpi idrici) viene attribuito un giudizio di qualità, attraverso una intensa attività di monitoraggio delle caratteristiche chimiche e biologiche delle acque.

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L'analisi degli impatti gravanti sui corpi idrici è stata  effettuata attraverso puntuali indagini territoriali che hanno permesso di individuare specifiche misure raggiungere, laddove possibile, entro il 2027, lo stato di qualità "buono" nei  corpi idrici di qualità inferiore, conformemente a quanto stabilito dalle normative vigenti.

Il Piano definisce quindi gli interventi di protezione e risanamento dei corpi idrici, e l’uso sostenibile dell’acqua, individuando le misure integrate di tutela qualitativa e quantitativa della risorsa, che assicurino la sua naturale autodepurazione e la sua capacità di sostenere comunità animali e vegetali il più possibile ampie e diversificate.

Ed ancora: il Piano fornisce le indicazioni affinché gli usi in atto e futuri avvengano secondo i principi di conservazione, risparmio e riutilizzo e garantiscano la priorità per l’utilizzo idropotabile, nel rispetto del deflusso ecologico.

La proposta di Piano di Tutela delle acque, a differenza del precedente, è integrata con il recepimento dei Decreti direttoriali dell'allora Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che disciplinano attraverso specifiche linee guida le modalità di valutazione ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale delle acque, nonchè le modalità per il rilascio del deflusso ecologico. Un capitolo inoltre viene dedicato al ruolo dei cambiamenti climatici sulla risorsa idrica.



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