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Definiti i tre Distretti sanitari per il Trentino

ven 31 dic 2021 10:12 • Dalla redazione

Individuati dalla Giunta, su indicazione dell'assessore Segnana. Le valli del Noce nel distretto nord

L'ospedale di Cles

TRENTO. Tre distretti sanitari per il Trentino. Lo ha stabilito la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: "L'individuazione dei Distretti sanitari era prevista dalla riorganizzazione dell'Apss approvata da questo esecutivo nel corso dell'estate. L'obiettivo è quello di avvicinare i servizi territoriali e ospedalieri al cittadino, garantire equità di accesso e di cure, assicurare una presa in carico integrata del paziente, in collegamento con una rete ospedaliera diffusa - spiega l'assessore Segnana -. In tale contesto, il Distretto svolge quindi un ruolo di coordinamento che si esprime prioritariamente tramite il lavoro integrato e la promozione di una collaborazione multiprofessionale, che comprende anche i professionisti della medicina convenzionata. La composizione dei tre Distretti sanitari è caratterizzata da un equilibrio per popolazione residente, due distretti si configurano a maggior vocazione turistica, quello Sud e quello Est, mentre il distretto Nord ha caratteristiche più prossime alla realtà urbana".

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La proposta ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali il 2 dicembre.

I tre Distretti sanitari sono stati organizzati in questo modo: Nord (Comunità Val di Non, Valle di Sole, Rotaliana Koenigsberg, Paganella, Valle dei Laghi e Territorio Val d'Adige); Sud (Comunità Giudicarie, Alto Garda e Ledro, Vallagarina e Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri); Est (Comunità Alta Valsugana e Bernstol, Valsugana e Tesino, Primiero, Comun General de Fascia, Val di Fiemme e Valle di Cembra).
I Distretti sanitari dovranno quindi favorire, tramite un forte coordinamento, l’equità di accesso ai servizi e l’omogeneità delle cure sul territorio provinciale. Al centro dovranno essere messi i bisogni, sempre più complessi, dei pazienti, soprattutto cronici, con necessità di essere seguiti in continuità tra ospedale e territorio. All'interno dei Distretti andranno istituite reti professionali locali, dove promuovere un approccio integrato dal punto di vista professionale e organizzativo nello svolgimento dei processi assistenziali e per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi.
Presso i Distretti sanitari troverà collocazione la direzione dei dipartimenti territoriali e dei dipartimenti transmurali ospedalieri-territoriali, secondo un modello di “territorio policentrico”, mentre presso l'ospedale della rete aziendale sarà collocata la direzione dei dipartimenti ospedalieri, secondo un modello di “ospedale policentrico”.



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