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Vermiglio ricomincia

mer 20 mag 2020 • By: Alberto Mosca

L’indagine sierologica, le progressive riaperture, il confine chiuso. Ne abbiamo parlato con la sindaco Anna Panizza.

L'indagine sierologica a Vermiglio, con la sindaco Anna Panizza e il vice Michele Bertolini, il presidente della provincia Maurizio Fugatti, il direttore di Apss Paolo Bordon, il consigliere provinciale Ivano Job.

A Vermiglio l’indagine sierologica si è conclusa e ora se ne attendono i risultati. Entro un mese dovrebbero arrivare. Ma già dai 515 tamponi eseguiti nel comune dell’alta Val di Sole sono emersi 11 casi asintomatici. Tra essi, 4 minori. All’indagine hanno partecipato 1673 persone su un totale di popolazione di 1833. I prelievi sono stati 1492, i tamponi 515. Il tasso di adesione è stato del 81% sul totale della popolazione, che ascende all’89% considerando le persone di età superiore ai 10 anni. Una partecipazione massiccia.

Ad oggi i dati parlano di 74 contagiati, di cui 55 guarite 3 vittime.

“Sono soddisfatta – commenta la sindaco Anna Panizza – l’adesione della popolazione è stata molto buona, da parte nostra abbiamo cercato di agevolarla al massimo; ora aspettiamo l’esito dell’indagine sierologica. I numeri ci dicono che nel nostro comune l’epidemia ha avuto una estesa diffusione e speriamo di uscirne presto. La popolazione è stata toccata pesantemente da questi numeri, con 3 persone che ci hanno lasciato. Tutto questo ci ha segnato  - prosegue Panizza – ed è per questo che ora dobbiamo essere prudenti nelle riaperture, seguendo scrupolosamente le raccomandazioni in termini di misure di sicurezza”.

L’indagine approfondita ha portato alla luce 4 casi di Covid-19 tra minori: “Come tutte le persone – spiega Panizza - vengono contagiati e possono contagiare, ma solitamente non sviluppano sintomi come gli adulti; questo spiega come la prudenza sull’apertura delle scuole sia stata massima: l’unica medicina che abbiamo ora è la prudenza, seguire le regole e avere la consapevolezza che ognuno di noi può e può essere contagiato”.

Infine, altro tema caldo è la chiusura del confine provinciale e regionale con la Lombardia; non è stato possibile infatti per la giunta provinciale raggiungere un accordo di mobilità tra comuni confinanti come per il Veneto: “Una criticità c’è, abbiamo gruppi familiari che hanno parenti a Pontedilegno  che non possono essere raggiunti; ma la stessa località di Passo Tonale è per metà di qua e per metà di là del confine, per cui ci sono situazioni per cui per pochi metri le visite non sono possibili. Sarebbe auspicabile – aggiunge Panizza - poter raggiungere un accordo almeno per i comuni direttamente confinanti. Fino a questa pandemia il confine non era da tempo più percepito come tale, speriamo che con il 3 giugno vi sia l’auspicato sblocco. Il problema – conclude la sindaco di Vermiglio – è soprattutto per le famiglie, dato che siamo a fine stagione e grandi passaggi al momento non ci sono”.

 

 



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