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Caro bollette, l’Asat chiede aiuto a Dolomiti Energia

gio 03 feb 2022 16:02 • Dalla redazione

Battaiola: «Situazione drammatica per molte aziende turistiche». La società: «Disponibili a mettere in atto tutto ciò che si può»

TRENTO. Sono in grave difficoltà le aziende alberghiere e turistiche causa l'aumento dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica. Una situazione che si somma a un contesto già molto problematico vissuto dalla stagione turistica e che va a colpire i bilanci aziendali. Proprio dalla volontà di trovare insieme soluzioni che vadano incontro alle imprese nasce l’incontro tra il presidente dell’Asat Giovanni Battaiola, il direttore Roberto Pallanch e il presidente del Cape - Consorzio Acquisti Prodotti Energetici Italo Craffonara e i vertici di Dolomiti Energia, l’amministratore delegato Marco Merler, il direttore commerciale Romano Stefani e il responsabile Offering e Vendite direzionali Stefano Righi.

“Sono moltissime le telefonate che riceviamo da parte dei nostri associati - ha detto Giovanni Battaiola - che ci segnalano gli enormi aumenti delle bollette dell’energia che sono arrivate. I costi si sono incrementati dall’inizio estate dello scorso anno per arrivare al picco di oggi e mettono seriamente in difficoltà molte aziende”

Il presidente del Cape, a cui aderiscono circa 600 aziende e 1500 utenze, ha rilevato “che oggi sia pure a fronte di una scarsa presenza di turisti gli alberghi rimangono aperti, mantenendo invariati i propri costi fissi per garantire un servizio adeguato alla clientela e al territorio. I costi energetici sono parte importante della struttura dei costi aziendali ed oggi sono a livelli intollerabili.

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Il Cape negli anni ha saputo ottenere condizioni vantaggiose per i propri associati, ma oggi le dinamiche dei prezzi sui mercati lasciano poco spazio di intervento.”

Le preoccupazioni sono state condivise da Dolomiti Energia, come ha sottolineato l’ad Marco Merler, proprio “a partire dalla straordinaria crescita dei prezzi dell’energia elettrica che anche la società subisce". “Il prezzo del gas utilizzato in gran parte per produrre energia elettrica – ha affermato Merler - oggi risente in particolare delle tensioni nelle relazioni internazionali, dalla scarsa possibilità di incrementare nell’immediato la produzione nazionale di gas metano e da regole stabilite dai governi e dall’Autorità per l’energia. Tutto questo, lascia scarsi margini di intervento per agire sul prezzo di vendita, ma siamo disponibili a mettere in atto tutto ciò che è possibile fare”.

L’Asat, quindi, ha rilevato e chiesto che essendo il Gruppo Dolomiti Energia un produttore di energia elettrica da fonti rinnovabili ci si aspetta che eventuali extraprofitti possano essere destinati ad abbattere i costi delle aziende.

Dolomiti Energia ha fatto presente che, oltre all’esistenza di regole e meccanismi di mercato che non possono essere ignorati, il recente provvedimento governativo ha obbligato i produttori a versare allo Stato questi cosiddetti extraprofitti per ridurre i costi legati agli oneri di sistema presenti in bolletta. Dolomiti Energia ha fatto presente a questo proposito che lo stesso provvedimento ha previsto a partire dal 1° gennaio e per tutto il primo trimestre 2022 l’azzeramento degli oneri di sistema anche per tutte le utenze con potenza impegnata maggiore di 16,5 kW con conseguenti significativi risparmi rispetto ai mesi precedenti dove si erano manifestati i massimi rialzi dei prezzi sui mercati energetici.

È stato chiesto anche che Dolomiti Energia possa sostenere le aziende in difficoltà concedendo la possibilità di pagamento rateizzato delle bollette. Pur auspicando un intervento del sistema bancario a sostegno delle aziende in questa direzione e sottolineando che a sua volta Dolomiti Energia ha già sostenuto un impatto importante per anticipare i costi relativi all’acquisto in particolare del gas fornito ai clienti, si è concordato che Dolomiti Energia valuterà, così come già avvenuto in passato in caso di necessità, con particolare attenzione le richieste di rateizzazione che dovessero pervenire dalle aziende rappresentate da Asat e Cape.

Da parte sua l’Asat chiederà alla Provincia di affrontare la situazione drammatica di molte aziende e di intervenire a sostegno del settore attraverso un ulteriore intervento straordinario fino a quando la situazione pandemica ed economica non si normalizzerà.

“L’Asat – ha concluso il presidente Battaiola - assieme a Federalberghi ha chiesto che a livello nazionale si pongano in essere provvedimenti urgenti per il prolungamento del periodo di moratoria per i mutui, di sospensione dell’Imis, di provvedimenti per il contenimento dei costi energetici, di semplificazione e armonizzazione delle norme sanitarie per gli accessi turistici nel territorio e nelle strutture”.



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