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Il Covid-19 non ci ferma: parola degli allievi del Cfp Ossana

ven 22 mag 2020 • Dalla redazione

Il quarto anno di Enogastronomia dell'Alberghiero supera gli ostacoli dati dalla pandemia.

Il quarto anno protagonista di un pranzo didattico con Sauro Ricci - Joia Milano

Una scuola che non si ferma, facendosi forza della tecnologia. Vale anche per gli allievi del quarto anno di enogastronomia del Cfp Enaip Alberghiero di Ossana, che in queste settimane di lontananza dalle aule, dalla sala e dalla cucina, hanno trovato vari modi per esplorare nuovi mondi e rivolgere uno sguardo consapevole alla realtà di questi mesi segnati dalla pandemia. Con un occhio naturalmente ai prossimi esami di qualifica.

Testi descrittivi e autobiografici, interviste a distanza a vicini e parenti protagonisti delle pandemie del passato, scatti fotografici presi dalla finestra o dal balcone dell’isolamento forzato, meme ironici, riflessioni sulla realtà raccontata dai media: strumenti con i quali i ragazzi hanno cercato uno sguardo consapevole sulle cose, con i quali produrre “memoria” di questo periodo a partire dall’esperienza personale, con riguardo a come il mondo dell’accoglienza e della ristorazione cambierà a seguito della pandemia.

Quindi la grande cucina italiana spiegata attraverso le figure di due grandi della gastronomia italiana come Pellegrino Artusi (1820-1911) e Gualtiero Marchesi (1930-2017), per comprendere come la conoscenza della tradizione sia premessa fondamentale per la sua innovazione.

Dallo studio di queste figure sono nati diversi video realizzati a coppie dagli allievi: una breve introduzione storica sui personaggi apre ad una vera e propria video-ricetta tratta dalle creazioni di Artusi e Marchesi, spiegate in viva voce o attraverso didascalie sovrimpresse alle immagini; in chiusura, non manca l’indicazione per abbinare il vino giusto.

Cuciniamo insieme con la videoricetta

Infine, un film Julie&Julia (2009) è diventato occasione per riflettere sulla determinazione che serve a realizzare un sogno, nel caso della prima protagonista, quello di diventare scrittrice, spiegando la cucina francese al pubblico americano e adattandola al suo particolare gusto. Nel caso della seconda protagonista, che non ama il proprio lavoro di segretaria, quello di aprire un blog di cucina di successo, in cui prova le ricette proposte dalla prima protagonista: 524 ricette in 365 giorni!

Una scuola che non si ferma nonostante il lockdown e che guarda alla realtà con attenzione alla tradizione e alle sfide del futuro.


Dalla finestra del lockdown (Alice Deromedi)

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