Skin ADV

«Impiantisti in crisi per il Covid e l'aumento dei costi energetici»

ven 11 feb 2022 18:02 • Dalla redazione

Valeria Ghezzi (Anef) in audizione al Senato: «Servono ulteriori misure a sostegno del settore»

ROMA. Nonostante la stagione invernale si stia svolgendo regolarmente, le società impiantistiche sono in crisi a causa del fermo impianti dell’inverno 2020-2021 dovuto alla pandemia, delle restrizioni dirette e indirette causate dalle norme anti Covid e, da ultimo, per i rincari energetici e delle materie prime. Questa mattina, fa sapere l’Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) in una nota, la presidente Valeria Ghezzi ha discusso di questi problemi in audizione presso la Quinta commissione permanente al Senato della Repubblica, in cui ha esposto le considerazioni della categoria circa il Decreto Sostegni Ter e ha chiesto misure ad hoc “per sostenere un settore che altrimenti non sarà in grado di garantire l’equilibrio finanziario e gli investimenti necessari per non perdere competitività”.

Living Immobiliare


"Dopo quasi due anni di chiusura, finalmente quest’inverno gli impianti a fune hanno potuto lavorare - spiega Valeria Ghezzi - Tuttavia, il Covid ha portato un significativo calo di presenze rispetto agli standard e a questo si aggiungono le tante difficoltà legate all'aumento dei costi elettrici e degli altri comparti”.

I pur generosi ristori, si legge ancora nel comunicato stampa, hanno fatto fronte alla spesa corrente ma non compensano le perdite subite da marzo 2020 fino a oggi e la stagione, sebbene si sia svolta regolarmente, soffre ancora delle limitazioni legate alla pandemia. “Pensiamo al mancato afflusso di turisti stranieri, alle disdette cause dalle quarantene che hanno interessato interi nuclei familiari e alle restrizioni agli accessi, seppur condivisibili, come nel caso dell’adozione del Super Green Pass – conclude la nota - A questo si somma l’improvviso aumento dei costi energetici e delle materie prime che in alcuni casi arrivano alche al 110% e per cui, oltre alle misure già adottate si chiedono interventi strutturali”.



Riproduzione riservata ©

indietro