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Normalità ancora lontana per il turismo

ven 25 feb 2022 09:02 • Dalla redazione

Battaiola (Asat): «I flussi sono ancora discontinui e le aziende sono in sofferenza»

TRENTO. “Il ritorno alla normalità non si è avuto con la stagione invernale e le aziende sono sofferenti”. Lo afferma il presidente dell’Asat Gianni Battaiola ragionando su molti temi di attualità riferiti alla situazione economica, all'andamento della stagione invernale, ai provvedimenti varati dal governo nazionale “Rimangono sotto i livelli pre-pandemici il numero degli arrivi e delle presenze turistiche, assolutamente mancante la clientela straniera che ha sempre contato molto - spiega ancora Battaiola -; i flussi turistici e le prenotazioni sono stati molto discontinui, i bilanci aziendali si attesteranno confermando il livello di perdita sui fatturati dello scorso anno. Le regole sanitarie hanno costituito un pesante freno al ritorno della normalità bloccando o frenando fortemente l'arrivo dei turisti stranieri. Anche a fronte di un rapido allentamento e superamento dei vincoli sanitari negli altri Paesi, si auspica che si possa pervenire rapidamente ad analoghe decisioni in sede nazionale.

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La situazione sanitaria è nettamente migliorata e tentennamenti nella revisione delle regole vigenti provocherebbero ulteriori danni al turismo trentino avvantaggiando altri territori nostri competitori".

Altro nodo centrale per l’associazione trentina l’aumento dei costi energetici che incide pesantemente sulla redditività delle aziende e in taluni casi le mette fuori mercato. Asat e Federalberghi, aggiunge ancora Battaiola, a livello nazionale hanno chiesto specifici interventi. “Le difficoltà economiche del settore richiedono l'adozione e/o il prolungamento di provvedimenti in scadenza”. In particolare si chiede la cancellazione dell'Imis e la conferma delle moratorie sui prestiti bancari e Asat conferma l'interesse ad approfondire e a confrontarsi con la Provincia sul tema dello strumento "Fondo alberghi", che per prima Asat ancora nel 2013 ha proposto all'attenzione della Giunta Rossi e successivamente all'attuale compagine governativa. “Il tema non può essere affrontato come ‘Fondo per gli alberghi falliti’ – conclude Asat -. Si tratta di pensare e di creare uno strumento che operi con regole di mercato, che affronti situazioni dove il passaggio generazionale presenti problemi, la struttura abbia prospettive incerte di continuità operativa, siano necessarie ristrutturazioni importanti dell'immobile, necessità di ristrutturazione del debito. A fianco di questo strumento non meno significativo sarebbe la costituzione di una "Public company" che si ponga l'obiettivo di uno sviluppo sinergico e sistemico di aree turistiche e di strutture alberghiere e/o turistiche".



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