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Un nuovo modo di fare scuola

dom 31 mag 2020 • Dalla redazione

Anche al Cfp Enaip di Cles, direzione e docenti al lavoro per garantire la continuità didattica

Un ciclone improvviso, inaspettato e violentissimo che ha costretto tutti a dei radicali cambiamenti negli stili di vita. La scuola non poteva esser da meno e così anche al Cfp Enaip di Cles l’emergenza Covid-19 si è fatta pressante: in fretta e furia i docenti e il Direttore si son trovati a dover dar fondo a tutte le loro conoscenze informatiche per poter attuare la formazione a distanza.

Tempi strettissimi per padroneggiare la piattaforma, unico sistema per tenere agganciati i ragazzi, non solo dal punto di vista scolastico ma soprattutto emotivo ed umano.

Nei primi giorni è stato un susseguirsi di chiamate, videochiamate, whatsapp tra gli insegnanti per cercare un aiuto reciproco e per poter offrire ai ragazzi una didattica il più accattivante possibile.

C’era la necessità di predisporre i laboratori virtuali.  Anche in questo frangente gli insegnanti coinvolti si sono impegnati a fondo trovando delle soluzioni per permettere agli studenti di cimentarsi in attività pratico-virtuali.

In meccanica è stato riprodotto il tornio in computergrafica; ciò permette la simulazione della macchina reale e i ragazzi possono poi eseguire il loro ciclo di lavoro.

Video, youtube, laboratori virtuali sono il pane quotidiano dei ragazzi.

Un ulteriore strumento è stata l’apertura pomeridiana dello sportello calendarizzato da ciascun docente al quale, via chat, ogni studente può accedere per un ulteriore supporto. A fine aprile le udienze, anche queste a distanza con videochiamata, alla presenza del genitore e dello studente; modalità decisamente nuova ma che ha dato soddisfazione ad entrambe le parti.

“Dobbiamo mantenere l’entusiasmo espresso in questo periodo – auspica il direttore Luca Branz -  continuando con impegno e passione alla ricerca del miglioramento. Siamo riusciti a trasformare il modo di lavorare, ma anche il modo di sentirci parte di un gruppo che ha sempre messo in primo piano i ragazzi. Concluderemo a breve un anno scolastico inedito e per certi versi travagliato, ma si sa è nella tempesta che si vedono i buoni marinai e noi ne abbiamo veramente tanti”.



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