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«Liste d’attesa lunghe e carenza di medici: la Giunta che fa?»

lun 14 mar 2022 17:03 • Dalla redazione

Paola Demagri e Michele Dallapiccola (Patt) interrogano: «Servono nuove strategie e nuove norme coerenti con lo scenario attuale»

TRENTO. Sono due le interrogazioni presentate dai consiglieri provinciali del Patt Paola Demagari e Michele Dallapiccola sul tema della sanità. La prima riguarda la carenza di medici, mentre la seconda prende in esame le lunghe liste d’attesa che si sono accumulate durante il periodo della pandemia.

Un problema quello della mancanza di medici, scrivono i consiglieri, che coinvolge non solo l’Azienda sanitaria ma anche le Apsp facendo riferimento “all’attuale impossibilità che i medici assunti presso le Apsp possano contestualmente essere iscritti al corso di medicina generale”. “Sussiste infatti una incompatibilità fra il contratto con l’Apsp e la frequentazione del corso di medicina generale – dicono i consiglieri - poiché il contratto nel caso delle Apsp risulta essere un contratto libero professionale mentre per i medici che si stanno specializzando è permesso solamente avere un contratto pubblico con l’Azienda sanitaria.

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Tale incompatibilità mette ovviamente il professionista nella condizione di dover rinunciare all’incarico da libero professionista, lasciando quindi scoperta l’Apsp che deve correre ai ripari ricercando nuovi medici e trovando al momento poca se non nulla disponibilità tra nuovi professionisti e rara e preziosa disponibilità tra i medici in quiescenza. A nostro avviso è fondamentale che si trovi una rapida soluzione al problema, considerando che gli iscritti alla specializzazione in Medicina generale sono una preziosa risorsa per le Apsp e che l’ostacolo potrebbe essere risolto modificando la normativa”.

Sulla seconda questione, quindi, i consiglieri evidenziano come “in Trentino in questi ultimi anni la condizione d’emergenza dovuta alla pandemia ha di fatto stravolto, in nome di una battaglia più imminente, tutti i sistemi che negli anni erano stati messi in atto per garantire una certa pianificazione delle diagnosi e degli interventi”. La situazione, aggiungono Dallapiccola e Demagri, “è tuttavia molto problematica poiché le liste d’attesa sono esageratamente lunghe e il tempo per risolvere i problemi è scaduto”. Per questo “è necessario ripensare il modello attuale di sanità trentina ripristinando e potenziando i Distretti, prevedendo omogeneità delle cure attraverso la rete ospedaliera e il cosiddetto ospedale policentico”.

Ecco che i consiglieri chiedono chiarimenti in merito alle azioni che la Giunta intende intraprendere per risolvere entrambe le questioni.



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