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Il ritorno della colonna mobile dalla Moldavia

lun 28 mar 2022 09:03 • Dalla redazione

Il ringraziamento del presidente Fugatti ai 29 volontari

TRENTO. “La comunità trentina è orgogliosa di voi ma il ringraziamento va anche alle vostre famiglie. Siete un grande esempio dell’Autonomia trentina e sudtirolese. Vi porto anche il saluto del presidente Kompatscher; voi, con i colleghi altoatesini, avete affrontato in sinergia una missione particolarmente delicata portata a termine con passione e competenza. Dovete essere anche voi orgogliosi di ciò che avete fatto in questo drammatico momento storico”. Così il presidente Maurizio Fugatti ha ringraziato e salutato i 29 membri della colonna mobile giunti ieri stasera alla Protezione civile di Lavis dopo la missione in Moldavia.

Il gruppo è arrivato a bordo dei mezzi pesanti utilizzati per trasportate le attrezzature donate per allestire il campo di accoglienza per 500 profughi ucraini in fuga dalla guerra.

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Il gruppo era composto da Nuvola, Vigili del Fuoco Permanenti, Vigili del Fuoco Volontari, Croce Rossa e Servizio prevenzione rischi.

I rimanenti membri trentini della colonna mobile, con il capo missione Giovanni Giovannini, faranno rientro domani dopo aver formato i colleghi della Protezione civile moldava per l’allestimento del campo.

A salutare l’arrivo del convoglio a Lavis, guidato da Daniele Postal, vicecomandante della Federazione dei Vigili del Fuoco volontari, c’erano anche il dirigente generale del Dipartimento protezione civile Raffaele De Col e la Dirigente del Servizio antincendi e Protezione civile Ilenia Lazzeri.

Nella settimana entrante, gli operatori moldavi daranno il via all’addestramento autonomo per il montaggio dell’intero campo, ma il personale trentino resterà a disposizione inviando, in caso di necessità, degli operatori per seguire l’allestimento dopo la necessaria valutazione delle condizioni di sicurezza.

Nel corso della missione in Moldavia, oltre alle attrezzature, sedici bancali di alimenti a lunga conservazione donati dalla Caritas trentina sono stati consegnati alla Casa della provvidenza a Chișinău.



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