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Maria Romana De Gasperi: il cordoglio di Terzolas

gio 31 mar 2022 12:03 • Dalla redazione

Alla figlia dello statista era stata conferita nel 2008 la cittadinanza onoraria

Maria Romana De Gasperi con il Coro del Noce a Castel Caldes

TERZOLAS. La scomparsa di Maria Romana De Gasperi, custode della memoria e della lezione del padre statista, ha suscitato vasto cordoglio in tutta la comunità trentina. Un particolare ricordo viene dall’amministrazione comunale di Terzolas, che nel 2008, con sindaco Michele Graifenberg, le aveva conferito la cittadinanza onoraria. “L’Amministrazione comunale di Terzolas – si legge in una nota diffusa dalla sindaca Luciana Pedergnana -  partecipa al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Maria Romana De Gasperi, nominata dal consiglio comunale con delibera n. 37 di data 23.

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12.2008 ‘Cittadina onoraria di Terzolas’ con la quale, da allora, il Comune ha intrattenuto un particolare rapporto culturale per la sua testimonianza espressa nei confronti del padre Alcide De Gasperi, ‘uno dei fondatori dell’Unione Europea’. Alcide De Gasperi si era incessantemente adoperato con ineguagliabile ed eccezionale dedizione, testimoniando e valorizzando i grandi ideali di democrazia, solidarietà e tolleranza fra i popoli e la coraggiosa e lungimirante visione europeistica promuovendo così saldi principi per la costruzione dell’unità europea, contribuendo a far conoscere la condivisione d’intenti con il nostro studioso di Terzolas prof. Giovanni Ciccolini con cui intratteneva una rapporto epistolare. Fra Amministrazione comunale e Maria Romana De Gasperi, tenace conservatrice e divulgatrice degli ideali paterni, rimane un caro ricordo per il legame e rapporto di stima e riconoscenza  per averci donato la possibilità di conoscere dal vivo l’attività e la missione di democrazia, fratellanza, umanità del padre, persona di assoluta rettitudine morale integerrimo, incorruttibile, internazionalmente riconosciuto per la sua visione europeistica della storia, tuttora presente, proiettata nel futuro verso una pacifica integrazione europea dei popoli”.



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