Skin ADV

Maltempo, sopralluoghi nelle zone colpite

dom 15 mag 2022 09:05 • Dalla redazione

Le aree danneggiate per la Val di Non ricalcano, in linea di massima, quelle della seconda grandinata del luglio 2021

TRENTO. “La Provincia autonoma di Trento è vicina alle aziende agricole colpite dalla grandinata che ha colpito il Trentino venerdì pomeriggio, infliggendo danni a diverse attività sul territorio e alla loro produzione. Un evento, intenso e anomalo in questa parte dell’anno, che dimostra quanto sia importante per gli operatori poter contare sulla stabilizzazione del reddito garantita dalle polizze assicurative. L’Amministrazione provinciale è dunque presente per facilitare tutte le forme possibili di sostegno per il settore, in collaborazione con Codipra che sicuramente si sarà già attivato con i suoi tecnici per rilevare nei prossimi giorni i danni presso le imprese assicurate”. Questo il messaggio espresso dal vicepresidente della Provincia Mario Tonina, d’intesa con l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli.

Living Immobiliare

 La grandinata ha colpito pesantemente la Val di Cembra, ma pure la media e bassa Val di Non e la Rotaliana.

L’episodio di maltempo rinnova l’importanza degli strumenti assicurativi per gli operatori del settore. Codipra, il Consorzio per la difesa dei produttori agricoli, si è già attivato per la valutazione nei prossimi giorni dei danni nelle realtà associate. Secondo la valutazione fornita da Marica Sartori, direttore del consorzio, le zone colpite, per la Val di Non, ricalcano, in linea di massima, quelle della seconda grandinata del luglio 2021, a cui si aggiungono le zone della Val di Cembra. “Ad oggi, secondo i dati delle assunzioni ancora provvisori, risultano coperti con strumenti di gestione del rischio valori delle produzioni nell’ordine di 210 milioni in Val di Non, dei quali oltre 40 milioni relativi al Comune di Predaia.

Per le mele la sensibilità del ciclo produttivo in questo periodo è più limitata rispetto ad altri momenti. Diverso sarebbe se la grandine avesse colpito in un mese come giugno. “Ancora una volta – sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente del Consorzio – assistiamo all’impatto dei cambiamenti climatici sulle nostre coltivazioni. Si conferma l’importanza rivestita dalle soluzioni di gestione del rischio a nostra disposizione per difendere il reddito e che, fortunatamente, la grande maggioranza degli agricoltori trentini responsabilmente le conosce ed utilizza”.

 



Riproduzione riservata ©

indietro