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Grande interesse per la presentazione del restauro del motore della teleferica della Grande Guerra

mar 24 mag 2022 11:05 • Dalla redazione

L’assessore Bisesti: ‘Motivo di orgoglio per questa comunità’

PEIO. Un importante percorso di studio e ricerca e un esempio positivo di collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte: il progetto di restauro del motore della teleferica austroungarica di Punta Linke è stato presentato ieri pomeriggio a Peio, in una Sala polivalente al completo per le tante persone interessate all'iniziativa. Protagonista della serata, il motore della teleferica della Grande Guerra, che è stato mostrato nel suo movimento meccanico con un'attivazione manuale e che presto verrà ricollocato a Punta Linke, a oltre 3.600 metri di altitudine.

Il motore che faceva funzionare la teleferica è un monocilindrico München-Sendling, a gasolio o nafta, della potenza di otto cavalli, in produzione dal 1908. Nel 2012 la Soprintendenza per i beni culturali ha portato a valle i diversi elementi che lo costituivano e ha curato il restauro conservativo.

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Il progetto, coordinato dagli insegnanti Sergio Cavallar, Gabriele Bortolotti e Gionny Preti, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Pilati di Cles con l’acquisizione di dati storici, l’apprendimento di nozioni di conservazione e restauro, rilievi e studi per la progettazione. Sono quindi stati realizzati elementi in acciaio e alluminio, per distinguere le parti nuove da quelle originali e ad oggi il motore può essere attivato manualmente, grazie alla ricomposizione e integrazione di albero a gomito, bronzine, cappello di biella e puleggia motrice.

L'assessore provinciale all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha fatto i complimenti alla comunità di Peio per l'ampia partecipazione all'evento e ha ringraziato gli enti coinvolti e la scuola per il lavoro di tutela, conservazione e formazione: "Soprintendenza, Comune, Museo della Guerra e scuola assieme in un'iniziativa che ha trasformato il sapere in saper fare, le competenze in praticità: è motivo di orgoglio per questa comunità, che possiede un pezzo di storia, averlo valorizzato e trasmesso in una chiave nuova e diversa ai ragazzi”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco Alberto Pretti e l'assessore alla cultura del Comune di Peio Viviana Marini, il direttore dell’Ufficio beni archeologici Franco Nicolis, il direttore del Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta” Maurizio Vicenzi e il dirigente dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “C.A. Pilati” di Cles Alfredo Romantini.

 



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