Skin ADV

Programma FSE+, in arrivo 160 milioni di euro per il 2021-2027

gio 11 ago 2022 17:08 • Dalla redazione

Le risorse sono state incrementate del +27% rispetto alla programmazione 2014-2020

TRENTO. Dopo l’approvazione dell’Accordo di partenariato Italia 2021-2027 il 15 luglio scorso, la Commissione europea ha ufficialmente approvato il primo gruppo di Programmi regionali Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 2021-2027, tra cui il Programma FSE+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento (decisione C(2022) 5852 dell’8 agosto 2022), che mette a disposizione della Provincia per i prossimi anni 159.637.445 euro.

Tra le novità più importanti del nuovo Piano vi è il notevole incremento delle risorse (+27%) rispetto alla programmazione 2014-2020 dovuto alla concomitanza di due fattori, ovvero l'aumento delle risorse stanziate all'Italia per il Fondo Sociale Europeo da parte dell'Unione europea e a un riequilibrio a livello italiano, rispetto alla programmazione 2014- 2020, tra Regioni e Province autonome fortemente sollecitato anche dalla Provincia autonoma di Trento. Queste maggiori disponibilità economiche daranno la possibilità di sostenere un maggior numero di interventi volti a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo dei soggetti fragili quali giovani e donne.

Il Programma FSE+ 2021-2027 - predisposto dal Servizio Pianificazione strategica e programmazione europea, individuato quale Autorità di gestione del Programma – inoltre è frutto del lavoro sinergico realizzato di concerto con i dipartimenti provinciali competenti per materia e il partenariato, raccogliendo le istanze provenienti degli enti e soggetti istituzionali, delle parti economiche e sociali e dei rappresentanti della società civile.

Elektrodemo

Le risorse del settennato (40% dell'Unione europea, 42% dello Stato italiano e il restante 18% della Provincia) serviranno a sostenere gli interventi individuati nelle seguenti 3 priorità: occupazione, istruzione e formazione e inclusione sociale, nell'ottica di migliorare l’accesso all’occupazione, specialmente delle persone più deboli, tra cui i giovani in cerca di occupazione, favorire la conciliazione famiglia-lavoro, innalzare la qualità dei percorsi scolastici e formativi, promuovere il miglioramento delle competenze dei lavoratori e della popolazione trentina in generale, sostenere l’inserimento sociale e lavorativo dei soggetti fragili, favorire lo sviluppo di servizi di cura e assistenza più diffusi sul territorio e rafforzare le capacità del personale del comparto sociale e sanitario.

La Giunta provinciale già ha varato i nuovi criteri, validi dal 1° settembre 2022 al 31 dicembre 2024, relativi al funzionamento dei Buoni di servizio per la conciliazione famiglia-lavoro. I Buoni di servizio, introdotti per la prima volta nel 2005 proprio grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, continueranno ad essere un intervento di rilevanza centrale anche per il nuovo Programma FSE+ 2021-2027, in quanto rappresentano un dispositivo importante a supporto delle famiglie con figli minori per la conciliazione tra esigenze lavorative e di cura parentale, anche in un’ottica di prevenzione dell’esclusione sociale delle famiglie più fragili del territorio. Lo strumento dei Buoni di Servizio è stato selezionato quale operazione di importanza strategica per il periodo 2021-2027, con un budget complessivo previsto di 42 milioni di euro, corrispondente a circa un quarto delle risorse complessive del nuovo Programma.

Nel corso delle prossime settimane saranno avviati tutti gli adempimenti previsti dai regolamenti europei per dare attuazione al nuovo Programma, a partire dalla costituzione del Comitato di sorveglianza.

Risultano peraltro ancora in fase di svolgimento diversi interventi finanziati nell’ambito del Programma operativo FSE 2014-2020 in materia di occupazione, inclusione sociale nonché istruzione e formazione, che proseguiranno fino all’esaurimento delle risorse disponibili in parallelo all’avvio delle attività del nuovo Programma FSE+ 2021-2027.



Riproduzione riservata ©

indietro