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Energia, bonus di 180 euro per sostenere le famiglie

sab 17 set 2022 12:09 • Dalla redazione

La Provincia vara un pacchetto di misure a favore delle imprese e per ridurre i consumi

TRENTO. Un piano per sostenere famiglie, imprese e per ridurre i consumi. La giunta provinciale ha adottato un pacchetto di interventi per fronteggiare l’emergenza energetica in Trentino.

Tra le misure previste uno sconto direttamente in bolletta di 180 euro per le utenze domestiche e per le imprese un contributo in conto interessi su linee di finanziamento attivate con le banche aderenti ad un apposito protocollo per l'acquisizione di liquidità. Destinatari del bonus sono i titolari di utenze di tipo domestico, con esclusione delle utenze delle seconde case, delle utenze con potenza installata superiore a 4,5 kw/h e delle utenze intestate a soggetti beneficiari della quota integrativa dell’Assegno unico provinciale da 400 a 650 euro in base al numero dei figli. Il valore del bonus ammonta a 180 euro.

L'erogazione del bonus avverrà direttamente in bolletta attraverso un accordo tra Comunità di valle e venditori di energia elettrica. L’utente si vedrà accreditare il bonus sulla prima fattura utile del 2023. In caso di incapienza della prima fattura 2023 sarà comunque garantita da parte dei venditori di energia la corresponsione del valore residuale; per i soli utenti forniti da venditori che non dovessero aderire alla manovra sottoscrivendo il suddetto contratto verrà prevista una procedura alternativa gestita dalle Comunità in rapporto diretto con l’utente.

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Per questo intervento sono stati stanziati 40 milioni di euro.

Sul fronte degli operatori economici, si è messo in campo un intervento di sostegno alla liquidità che prevede l’attivazione di linee di finanziamento pluriennali il cui costo degli interessi sia cofinanziato, per i primi due anni, dalla Provincia autonoma di Trento. Si tratta di un contributo ad abbattimento degli interessi su nuovi mutui aperti dalle banche che aderiranno ad un nuovo protocollo siglato con la Provincia per acquisizione di liquidità (10 milioni, 5 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023). L’importo stanziato consente di cofinanziare finanziamenti per oltre 330 milioni di euro.

La manovra si completa con una serie di interventi strutturali per sostenere gli investimenti sia delle famiglie - con l’intervento già attivato dai BIM ad abbattimento degli oneri per l’installazione di impianti fotovoltaici in aggiunta alle agevolazioni fiscali - che delle imprese - finalizzati all’installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili.

In particolare:

- 23 mln di fondi FESR per il bando per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo delle aziende

- 13 mln di fondi  FESR per l’efficientamento energetico delle imprese

- finanziamento, nell’ambito dell’incentivazione agli investimenti fissi, di investimenti per la decarbonizzazione dei processi industriali

- stimolo agli operatori locali a partecipare ai bandi PNRR per impianti agrivoltaici e per le comunità energetiche.

Anche il pubblico farà la sua parte dedicando risorse specifiche all’efficientamento energetico degli edifici pubblici; sono già disponibili 16 mln sui fondi FESR a cui si aggiungono 5 milioni di risorse provinciali che saranno destinati ai Comuni per interventi sugli impianti (es. sostituzione lampadine con led).

 



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