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Tragedia della Val di Peio, il sindaco chiede rispetto per le famiglie

sab 05 nov 2022 11:11 • Dalla redazione

Identificato il tipo di proiettile che ha ucciso Massimiliano Lucietti

VAL DI PEIO. Il sindaco del Comune di Peio Alberto Pretti, in questo momento di dolore, chiede rispetto per il dramma vissuto dalle famiglie di Massimiliano Lucietti e Maurizio Gionta, i tragici protagonisti dei fatti che hanno sconvolto nei giorni scorsi il paese di Celledizzo e tutta la valle di Sole. Lo fa con una lettera indirizzata ai suoi concittadini. “Carissime concittadine e concittadini – scrive il primo cittadino - la nostra comunità è stata colpita da due gravissimi lutti.

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Stringiamoci intorno alle famiglie in questo triste momento, cerchiamo di rispettare il più possibile il loro immenso dolore e proviamo a riportare un po' di serenità nella nostra comunità. Faccio appello a tutti gli organi di stampa di svolgere il proprio lavoro con la giusta professionalità cercando di lasciare il più possibile nella propria riservatezza le famiglie colpite da questo grave lutto”.

Intanto emergono i primi risultati dalle analisi balistiche portate avanti dai Carabinieri del Ris di Parma sul proiettile: si tratta di un calibro 270, compatibile con il fucile di Maurizio Gionta ma anche con altre carabine denunciate in zona (almeno una ventina). I Ris hanno quindi identificato il tipo di pallottola, ma non l’arma che l’ha sparata. Il proiettile, purtroppo, nell'impatto si è deformato, cosa che renderà pià difficile leggere le striature lasciate dalle carabine sui colpi espulsi.

Oggi è anche il giorno dei funerali di Gionta (nella chiesa parrocchiale), mentre l’addio a Massimiliano Lucietti sarà celebrato domani, 6 novembre.



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