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In arrivo 10 milioni per rilanciare investimenti ed economia

sab 12 set 2020 • Dalla redazione

Qualità in Trentino: sono i due bandi della Giunta provinciale per strutture ricettive, commercio, ristorazione e servizi

Per rilanciare l’economia trentina, la Giunta provinciale ha messo a punto un piano straordinario di incentivi rivolti a chi intende investire in strutture ricettive, commercio, ristorazione, servizi alla persona.

Si tratta dei due bandi "Qualità in Trentino", che introducono importanti novità: una delle principali riguarda l'indicazione di limiti di spesa molto bassi per permettere anche alle realtà di piccole dimensioni di realizzare gli interventi necessari per migliorare la qualità della propria offerta e venire incontro alle esigenze dei clienti. I bandi rispondono però anche alla volontà di arrivare preparati all’appuntamento con le Olimpiadi invernali del 2026 e, perciò, di alzare in maniera diffusa la qualità dell'offerta turistica. Requisito di base per accedere a ogni tipologia di iniziativa oggetto di incentivo è quello di utilizzare beni e servizi ad alta ricaduta economica locale (almeno per il 75%). Per l'avvio dei due bandi sono stati assegnati 10 milioni di euro, integrabili. I contributi saranno concessi in unica soluzione.

Una forte discontinuità rispetto al passato, dunque, quella che verrà introdotta dai due bandi contenenti incentivi per investimenti fissi, che hanno entrambi come scopo una maggiore qualità e redditività delle strutture, ma anche il rilancio dei centri storici e la rigenerazione urbana nel suo complesso, oltre a riservare un'attenzione particolare alla "filiera corta" e alle produzioni locali agricole e artigiane. Le domande potranno essere presentate da ottobre 2020 al il 31 marzo 2021, mentre i lavori potranno essere svolti dal 1° settembre 2020 al 31 dicembre 2021.

I bandi che saranno pubblicati nei prossimi giorni riguardano quindi il settore ricettivo per il quale sono previsti contributi del 30% in de minimis (20% in esenzione) validi per esercizi alberghieri, extralberghieri, rifugi escursionistici e strutture ricettive all’aperto sugli interventi di riqualificazione e miglioramento di camere e bagni, interventi di miglioramento della qualità della permanenza dell’ospite (zone comuni e spazi funzionali), interventi di completamento e adeguamento delle strutture in funzione dell’offerta turistica, e il settore del commercio e dei pubblici esercizi, estetisti e acconciatori. In questo caso sono previsti contributi del 25% in de minimis (17% in esenzione) validi per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, commercio al dettaglio in sede fissa, acconciatori ed estetisti, agenzie di viaggio, noleggi di attrezzature sportive e ricreative. Le iniziative ammissibili a contributo riguardano interventi volti all'avvio di nuove attività e alla realizzazione di nuovi spazi funzionali ad attività esistenti anche attraverso l’acquisto, interventi di riqualificazione, ammodernamento e abbellimento degli spazi esistenti, interventi di riconversione della propria attività. 



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