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Targa d’argento ai volontari del soccorso in montagna del Sud Africa

dom 24 set 2023 21:09 • Dalla redazione

A Pinzolo la cerimonia di consegna del riconoscimento. Ricordato anche Ermanno Salvaterra

PINZOLO. Nel nome della solidarietà alpina, Pinzolo diventa luogo d’incontro internazionale per chi, sulle montagne del mondo, mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. Ci riesce, in questa lodevole impresa, grazie alla “Targa d’argento - Premio di Solidarietà alpina” ideata nel 1972 da Angiolino Binelli e giunta alla sua 52esima edizione, approdando in Sud Africa.

Il Comitato, ora presieduto da Giuseppe Ciaghi, ha quest’anno assegnato la “Targa d’argento” al Mountain Club of South Africa (Mcsa ) “che fa e promuove la cultura della montagna da oltre un secolo con interventi di soccorso, accompagnamento e formazione alpinistica, e con una puntuale, meritoria, impagabile attività di tutela dell’ambiente e delle sue creature”.

Presente da alcuni giorni in Val Rendena con una delegazione di dieci componenti, il “Club alpino” del Sud Africa, con sede centrale a Città del Capo, ha ricevuto il riconoscimento nel corso della cerimonia tenutasi a mezzogiorno presso il Paladolomiti a Pinzolo. Ciaghi ha consegnato la targa al presidente del Mcsa Paul Cartensen affiancato dal responsabile delle squadre di Soccorso alpino Steve Cooke.

Il Mountain Club of South Africa è un’associazione di volontariato molto antica che si occupa non solo di soccorso in montagna, ma anche di salvaguardia della natura, educazione ambientale e di gestione degli accessi.

Durante la cerimonia, con la presenza di numerose autorità civili e militari, il Coro Presanella, gli Alpini, il Soccorso alpino Adamello Brenta, i premiati delle passate edizioni, le delegazioni nazionali e internazionali, i familiari di chi ha ricevuto, negli anni passati, la medaglia d’oro alla memoria, più volte è stata ricordata la figura di Angiolino Binelli, che continua, con la sua eredità morale e di impegno per il prossimo, ad ispirare il “Premio di solidarietà alpina”.

Autoroen Aprile

Anche all’alpinista Ermanno Salvaterra, tragicamente scomparso sul Campanile Alto lo scorso agosto, è stato dedicato un momento della cerimonia con la consegna da parte del Comune di Pinzolo alle sorelle Laura e Flavia Salvaterra di un riconoscimento alla memoria.

“Il Comune di Pinzolo - ha detto il sindaco Michele Cereghini - è profondamente legato al Premio, fin dalla sua nascita. Uno degli aspetti più belli da sottolineare è come il lavoro e l’impegno del Comitato organizzatore portino ad allacciare rapporti di amicizia in uno scenario mondiale e che continuano nel tempo. La Targa d’argento non premia un risultato alpinistico o agonistico, ma la solidarietà e il volontariato”.

Giuseppe Ciaghi, ricordando Luciano Imperadori, per tanti anni “narratore” del Premio, e citando Angiolino Binelli, ha invece ribadito che “la vita umana non ha prezzo e che chi salva una persona mettendo a rischio la propria vita deve essere riconosciuto. La solidarietà è universale e in montagna siamo tutti uguali”.

Il presidente Paul Cartensen: “Le montagne hanno chiamato ed eccoci qui. Ricevere questo Premio, che un anno fa era solo un sogno, è un onore. È un Premio per tutti i volontari, altruisti e instancabili, le quadre di accesso, gli educatori, gli istruttori, le squadre di conservazione e soccorso del Sud Africa. Dall’Africa siamo arrivati qui e all’Africa torneremo portando il messaggio di Angiolino Binelli con noi. Ora avete un nuovo appoggio dalla nuova famiglia in Africa”.

Il Mcsa è un club federale fondato a Città del Capo nel 1891 costituito da 15 Sezioni autonome diffuse in tutto il territorio dell’Africa meridionale, che operano a livello di volontariato con diversi obiettivi. La sua attività consiste nell’organizzare e facilitare l'alpinismo, nel tutelare l'accesso alle montagne e alle aree montane, nell’avviare e sostenere azioni volte a proteggere la bellezza naturale e il carattere selvaggio delle montagne gestendone con efficacia la conservazione, nel promuovere la sicurezza e la formazione degli alpinisti, nel fornire servizi di ricerca e soccorso e nell’incentivare lo studio delle montagne e dei loro ambienti, la conservazione del patrimonio storico e dei siti archeologici su di essi e la diffusione di informazioni su montagne e alpinismo. Riassumere quanto l’Mcsa ha realizzato in oltre cento anni di storia con interventi di soccorso e spedizioni alpinistiche sulle montagne di tutto il mondo è quasi impossibile, tante, tanto diverse e spesso tanto impegnative sono state. Basti pensare che anche lo scorso anno ha effettuato più di 250 operazioni di soccorso soltanto in Sud Africa e che nel 1970 volò persino in Perù con una squadra di medici e di alpinisti ad aiutare le popolazioni colpite da un tremendo terremoto.



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