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Apss vicina alle donne vittime di violenza

dom 26 nov 2023 12:11 • Dalla redazione

Domani, lunedì 27 all’ospedale di Trento, e martedì 28 in quello di Rovereto si terranno gli incontri ‘Violenza e prevaricazione: aspetti del controllo sulle donne’

TRENTO. L’azienda sanitaria, da tempo attivamente impegnata nella prevenzione del fenomeno della violenza sulle donne oltre che nella cura delle vittime di violenza, ha presentato le iniziative promosse nell’ambito del contrasto alla violenza contro le donne, illustrando lo stato dell’arte delle iniziative per sostenere e intercettare le vittime di violenza intraprese dai servizi sanitari nel corso del 2023. Lunedì 27 all’ospedale di Trento e martedì 28 in quello di Rovereto si terranno due incontri aperti alla popolazione dal titolo «Violenza e prevaricazione: aspetti del controllo sulle donne».

Già nell’aprile 2013, l’Apss ha aderito al Protocollo d’intesa in materia di contrasto e prevenzione delle condotte violente nei confronti di soggetti deboli sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento e dagli organi dello Stato, per la promozione di una rete di collaborazione e di coordinamento tra i diversi attori coinvolti nel fenomeno.

Nell’ambito di questo protocollo, oltre alle linee guida provinciali, sono state realizzate da Apss nel 2014 le «Linee guida aziendali per la valutazione e il sostegno alle donne in caso di sospetta o accertata violenza» che, quest’anno, sono state revisionate e aggiornate da un gruppo di lavoro multidisciplinare, che ha coinvolto sedici professionisti di Apss di diversa formazione e provenienza che hanno lavorato per pianificare in modo uniforme le cure sanitarie e il relativo supporto a tutte le donne vittime di violenza. Le Linee guida Apss vedono coinvolti vari servizi dell’azienda sanitaria quali pronto soccorso, ginecologia, Trentino emergenza 118 e consultori per una presa in carico di rete con l’obiettivo comune di prevenire, assistere e tutelare la donna vittima di violenza.

Anche per il 2023 è proseguita la collaborazione, tra Apss e Procure di Trento e Rovereto, attiva dal 2019 in seguito all’introduzione della legge 69/2019 “Codice rosso” che prevede l’intervento dello psicologo come ausiliario di polizia giudiziaria per affiancare le forze dell’ordine e la magistratura nell’ascolto delle vittime di violenza intrafamiliare e di genere. Si tratta di un programma innovativo per livello organizzativo e sistematicità di intervento con il quale Apss, assieme alle Procure, è stata pioniera a livello nazionale.

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Quest’anno, ad oggi, si sono registrate 178 richieste di intervento degli psicologi Apss di cui il 27% per assistenza ai minori (nel 2022 le richieste ai minori erano state il 32,2%). Si registra inoltre un aumento della violenza su persone con più di 70 anni: il 7,3% delle segnalazioni riguardano infatti questa fascia di età contro il 2,6% dell'anno 2022. L'85% delle richieste riguarda il genere femminile. Guardando il dato complessivo si prevedono a fine anno circa 200 richieste di ascolto psicologico, mediamente 16 al mese (una ogni due giorni), dati raddoppiati rispetto ai 115 ascolti dell'anno precedente che sottolineano oltre all’impegno professionale la rilevanza della collaborazione tra professionalità diverse per sostenere le vittime di violenza intrafamiliare e di genere.

Per quanto riguarda la tipologia di richieste, i maltrattamenti e le percosse rappresentano il 30,9% e la prima motivazione delle situazioni di ascolto, seguiti dalla violenza complessa (24,7%) che vede spesso storie familiari difficili, nel 10% dei casi la motivazione è l'abuso sessuale. In aumento la violenza per stalking e minacce (dal 13% del 2022 al 20% del 2023).

In questo ambito l’Unità operativa di psicologia di Apss, con il supporto dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha appena pubblicato le «Linee di indirizzo sull’intervento dello psicologo ausiliario di polizia giudiziaria nel Codice rosso», che si pone l’obiettivo di sintetizzare e perfezionare il modello di intervento degli psicologi Apss in questa delicata funzione e porsi come punto di riferimento per tutti i colleghi italiani che vorranno confrontarsi con l’ascolto di donne spaventate, che si trovano di fronte a un’esperienza nuova e per certi versi riparatoria, che consiste nell’essere “viste” e nell’essere ascoltate.

Sono inoltre continuate le attività formative, rivolte agli operatori che a vario titolo sono coinvolti nella gestione e prevenzione della violenza di genere, necessarie per poter svolgere la propria funzione in modo efficace ed efficiente.

Apss attraverso il Servizio di promozione ed educazione alla salute del Dipartimento di prevenzione realizza percorsi educativi in ambito scolastico. In particolare il progetto “EDU-CHI-AMO?” realizzato in collaborazione con i Consultori promuove la salute socio-affettiva e sessuale ed è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado (classi terze) con l’obiettivo di potenziare le “life skills” (come la capacità di scelta o quella di gestione delle emozioni) che consentono ai ragazzi di instaurare relazioni positive, prevenire forme di violenza e attuare comportamenti protettivi per la propria salute affettiva e sessuale. Nell’anno scolastico 2022/2023 il progetto ha coinvolto 5.337 studenti trentini (259 classi) ed è stato svolto nell’88% delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Trento.

Nel corso del 2023 Apss ha partecipato all’indagine conoscitiva organizzata dal Ministero della salute sullo stato di implementazione delle Linee guida nazionali per le aziende sanitarie e le aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza grazie alla disponibilità di tutte le direzioni mediche degli ospedali Apss.

È stata poi organizzata nei locali del Consultorio familiare di Trento (via Malta 12) una mostra con i disegni realizzati dai bambini ospiti della “Casa Rifugio”, la struttura offre alloggio, protezione e aiuto alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Sono stati inoltre organizzati due eventi aperti alla popolazione in cui verranno analizzate le varie sfaccettature della violenza a partire dall’aspetto fisico fino ad arrivare a quello psicologico ed economico. Gli eventi si terranno lunedì 27 novembre, dalle ore 18 alle ore 20, nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento (con accesso da largo Medaglie d’oro) e martedì 28 novembre dalle ore 17 alle ore 19 nell’auditorium dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto (accesso da piazza Santa Maria). Nei due incontri dal titolo «Violenza e prevaricazione: aspetti del controllo sulle donne» interverranno rappresentanti dei vari servizi ospedalieri e territoriali di Apss coinvolti nel percorso di assistenza alle donne vittime di violenza.



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