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L'importanza di stili di vita corretti per prevenire le malattie cardiovascolari

lun 19 feb 2024 09:02 • Dalla redazione

Nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara si è svolta l’annuale giornata dedicata alla prevenzione delle malattie dell'apparato cardiocircolatorio

TRENTO. Operatori a confronto sul tema della prevenzione. Questa mattina nell’ospedale Santa Chiara di Trento si è tenuto “Porte aperte in cardiologia”, l’incontro dedicato al progetto di prevenzione cardiovascolare in Trentino. Organizzato da Anmco ed Heart Care Foundation con la collaborazione di Almac, Cerotto sul cuore onlus e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, il meeting ha posto l’accento sull’importanza dei comportamenti corretti e di stili di vita sani per prevenire le malattie cardiovascolari: “Lavorare sulla prevenzione garantisce una maggiore prospettiva di vita - ha spiegato l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina nel ringraziare i presenti -. La prevenzione ha un significato molto importante di fronte alle due tematiche attuali che ci riguardano, la denatalità e l’invecchiamento della popolazione. Diventa così fondamentale esercitarla attraverso corretti comportamenti e stili di vita, ma anche e soprattutto attraverso gli insegnamenti degli operatori sanitari”.

“La Provincia e l’Azienda Sanitaria sono al fianco del personale ospedaliero e delle associazioni - ha proseguito Tonina - e noi amministratori dobbiamo avere una responsabilità e una sensibilità ancora maggiore nel riconoscere il ruolo delle persone che lavorano nelle strutture a tutti i livelli.

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Non dimentichiamo poi, che con la prevenzione si può anche garantire un risparmio di risorse all’ente pubblico che possono essere riutilizzate altrove in caso di bisogno. La giornata di oggi ci vede tutti uniti per il benessere della società, e il gioco di squadra porta sempre a grandi risultati. Il tema della salute, d’altronde, deve essere trasversale alle idee politiche e, come Provincia e Comune di Trento, siamo uniti per raggiungere l’obiettivo del nuovo polo ospedaliero. In questo momento intravediamo una via di uscita nell’ottica di restituire a tutto il Trentino un complesso clinico all’altezza che possa mettere in condizione i professionisti di lavorare al massimo delle loro possibilità e migliorare ulteriormente il servizio. Infine, voglio ricordare il professor Francesco Furlanello, scomparso lo scorso anno. Un luminare e uno dei padri della cardiologia moderna che, oltre a fondare il reparto di cardiologia, attuò una vera e propria rivoluzione all'ospedale di Trento”.

Nel corso della mattinata, alla quale è intervenuto anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli e alla presenza dell'ex assessore provinciale alla sanità Stefania Segnana, il direttore dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale di Trento Roberto Bonmassari, assieme a cardiologi e professionisti del settore, si è soffermato sull’importanza della diffusione delle misure di prevenzione cardiovascolari, uno degli strumenti più efficaci per diminuire in maniera rilevante il rischio di malattie cardiache, di decessi e di nuovi eventi patologici nella popolazione. I corretti stili di vita e gli accorgimenti quotidiani influiscono molto positivamente non solo sui soggetti sani, ma anche su chi ha patologie cardiovascolari già in atto. Infine è stato posto l’accento su come sia centrale il coinvolgimento di tutti gli attori: non solo i pazienti, ma anche le loro famiglie, gli operatori sanitari e le associazioni che operano nel campo della prevenzione.

 



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