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Nuove tecnologie, i giovani le raccontano ai propri coetanei

mer 09 dic 2020 17:12 • Dalla redazione

Una nuova prospettiva per il progetto strategico del Piano Giovani di Zona dell’Alta Val di Sole

Giovani che raccontano ad altri giovani e alle loro famiglie come la tecnologia sta cambiando il nostro presente. Questo è l’obiettivo del progetto strategico 2020 del Piano Giovani di Zona dell’Alta Valle di Sole, organizzato dal Comune di Ossana con il supporto del Progetto Giovani Val di Sole/Appm onlus.

Un progetto ambizioso in cui dare credito e fiducia a giovani del territorio per essere protagonisti nell’ideazione, progettazione, realizzazione di un’attività che li riguarda direttamente.

In questo caso i giovani protagonisti sono i “Tremendj”, tre giovani solandri tra i 14 e i 16 anni d’età, Fabrizio, Lorenzo e Mauro, che da aprile, in pieno lockdown, hanno iniziato a trasmettere dirette YouTube per coinvolgere la comunità solandra dapprima su temi legati alla musica e poi su altri argomenti legati al quotidiano.

Colpiti dall’esperienza maturata e alla determinazione dimostrata, il Comune di Ossana con la sindaca Laura Marinelli e l’assessore Davide Bresadola ha proposto loro di essere gli attori principali nell’ideazione e realizzazione di due appuntamenti in cui affrontare, con un linguaggio e un format giovane e accattivante, alcune tematiche di strettissima attualità relative a strumenti e mondi che sono da sempre parte integrante del loro modo d’essere. Da anni i Comuni dell’Alta Val di Sole con il Piano Giovani portano avanti progetti di formazione sul tema delle dipendenze e dell’educazione digitale, ma molto spesso si parla solo da adulti verso altri adulti.

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Questa iniziativa vuole cambiare prospettiva dando l’opportunità a giovani intraprendenti e tecnologici di raccontare il loro mondo e il futuro che ci attende. Grazie a un intenso lavoro di riflessione e all’individuazione del “format” della diretta in streaming su YouTube, sono nati i due appuntamenti del progetto.

Si è deciso di realizzare due puntate perché due sono le facce di internet: la faccia “bella” delle opportunità, del divertimento, della condivisione di informazioni, e la faccia “brutta”, quella dei rischi, delle truffe, dell’anonimato, dello sfruttamento. Cinque gli ospiti che saranno intervistati dai 3 giovani per parlare apertamente dell’infinito mondo delle tecnologie per avvicinare generazioni e metterle a confronto senza tabù.

Nel primo incontrodomenica 13 dicembre, alle 20.30 – i ragazzi affronteranno temi delicati come quella delle solitudini, delle iperconnessioni e di altre insidie che la tecnologia nasconde. Ne parleranno con Mauro Berti e Serena Valorzi, poliziotto e psicologa, autori di diverse importanti pubblicazioni sui pericoli della rete e con Guido Bezzi, padre di una vittima del lato oscuro dei social, sui rischi che si nascondono nel cyberspazio.

Nel secondo incontrodomenica 20 dicembre, sempre alle 20.30 – si confronteranno con altri due ospiti speciali per parlare delle “luci” delle tecnologie e dei possibili cambiamenti positivi che sono già in atto. “Il futuro è Open Source” è il motto di Cristina Pozzi, l’imprenditrice sociale che i Tremendj intervisteranno. Con lei ci accompagneranno nelle infinite opportunità che la tecnologia offre e le responsabilità che questo implica per il futuro della nostra società. Cristina Pozzi è fondatrice di Impactscool, prima impresa italiana che si occupa di ricerca, consulenza e formazione per diffondere innovazione, tecnologia e pensiero critico sul futuro come mezzi per affrontare le nuove sfide del nostro tempo. Inoltre i giovani presentatori intervisteranno Davide Zambelli, conosciuto foodblogger solandro, il quale sta facendo dell’uso dei social un vero e proprio lavoro. Davide è un esempio concreto e locale di nuovo imprenditore e racconta la storia vera di come il mondo anche delle professioni sta cambiando anche in Val di Sole.

Entrambe le serate saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube “Tremendj” e saranno trasmesse direttamente dal teatro comunale di Ossana con allestimento tecnico e audio messo a punto direttamente dai ragazzi con il supporto dell’APPM e del Comune. 



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