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La scuola Eccher vince ad Arezzo

mer 22 mag 2024 12:05 • Dalla redazione

Tra i nuovi progetti il coro eseguirà a Malé e a Trento, assieme al coro giovanile, la Messa a San Rocco Confessore di Francesco Antonio Berera

AREZZO. Domenica 12 maggio 2024 il Coro Voci Bianche “C. Eccher” della Valle di Sole ha vinto il primo premio al “V Concorso Nazionale Nuove voci per Guido” di Arezzo categoria Cori Voci Bianche. Organizzatore del concorso la Fondazione Guido d’Arezzo da tempo immemorabile prestigioso palcoscenico in Italia per le più importanti espressioni corali nazionali e internazionali. Oltre al primo premio di categoria e ad aver raggiunto il punteggio più alto rispetto a tutti i cori in concorso, il coro ha ottenuto l’ammissione diretta al “42° Concorso Polifonico Nazionale Guido d’Arezzo” che si svolgerà nel 2025.

Il gruppo è formato da 29 bambini e ragazzi dai 9 ai 14 anni provenienti da vari paesi dell’intera Val di Sole iscritti ai corsi della Scuola di Musica “C. Eccher” nelle sedi di Terzolas e Mezzana ed è diretto, fin dalla sua fondazione nel 2012, dalla maestra Marcella Endrizzi.

Ha eseguito un programma composto da cinque brani comprendenti, come da regolamento, un brano di autore italiano contemporaneo, “Il Dittatore” di Bruno Bettinelli, un brano a cappella, Szellő zúg di Lajos Bardos in lingua ungherese, “Nyevolia” di Sergej Rachmaninov in lingua russa, Polyphonic Joke, brillante brano virtuosistico di autore armeno e “Trato Marzo” canto popolare armonizzato a tre voci dal compositore trentino Roberto Di Marino. L’accompagnamento al pianoforte è stato a cura di Raffaele Daprà.

Il concorso conclude un’intensa fase di preparazione che è iniziata a settembre e che prosegue con nuovi progetti come la partecipazione al Festival di Casperia in Lazio dal 14 al 16 giugno e al Festival Regionale di Musica Sacra il 22 e 23 giugno. In quest’ultima occasione il coro eseguirà, assieme al coro giovanile, la Messa a San Rocco Confessore di Francesco Antonio Berera, compositore originario di Monclassico, sia nella parrocchiale di Malé che nel Duomo di Trento. 



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