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Politiche per la casa, servono più fondi

mer 19 giu 2024 11:06 • Dalla redazione

Presentata la strategia provinciale al Comitato sulla condizione abitativa

TRENTO. Presentata la strategia provinciale per le politiche sulla casa al Comitato provinciale sulla condizione abitativa, nell’ambito del secondo incontro dalla sua costituzione.

“Una strategia a tutto tondo, che comincia ad essere portata sui vari tavoli e in diversi luoghi di confronto, in un percorso partecipativo per condividere le misure da inserite in assestamento di bilancio e nei vari documenti di programmazione della Provincia. La strategia dovrà poi considerare misure puntuali sempre più specifiche e adatte alle esigenze della popolazione”, ha spiegato l’assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori.

Le linee strategiche principali per rendere concreto il diritto alla casa sono un tema trasversale, che intercetta anche questioni di politica urbanistica, socio-assistenziale e del lavoro: ciò che la Provincia intende mettere in campo nei prossimi anni della XVII legislatura riguarda soprattutto l'edilizia popolare, il contributo all'affitto e gli incentivi destinati a quella fascia di popolazione che, pur non essendo considerata come povera, non ha risorse sufficienti per acquistare casa. Un'attenzione particolare viene rivolta all'housing sociale e alle proposte per il ripopolamento delle aree più lontane dai principali centri urbani.

L'assessore ha illustrato in dettaglio le principali linee di sviluppo per gestire responsabilmente il futuro del territorio nella sfida dell'abitare.

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Dalla valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico, riguardo al quale a breve saranno bandite tre gare da 500 mila euro ciascuna per il recupero degli alloggi, accompagnate da un censimento puntuale di tutti gli immobili Itea che necessitano di interventi, fino agli interventi dei grandi cantieri e al contributo al canone di affitto sul libero mercato. Si punta comunque a una revisione della legge sulla casa e in genere della disciplina di formazione delle graduatorie, con l’obiettivo di innovare l’impianto rispetto ai bisogni delle famiglie trentine, rendendo maggiormente veloci i tempi di assegnazione degli alloggi e cercando di far combaciare meglio le caratteristiche dei nuclei familiari con quelle delle abitazioni. Sull'analisi e il monitoraggio delle riforme stanno conducendo un'indagine Euricse e Irvapp.

Per quanto riguarda la cosiddetta "fascia grigia", nella quale rientra chi non possiede i requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica, la strategia prevede una pluralità di interventi, tra i quali un programma di housing sociale con 30mila metri quadri di nuovi alloggi per recuperare come aree abitative aree dismesse, basandosi sul caposaldo di un consumo zero di suolo. A questo si affiancano gli incentivi attraverso cooperative edilizie e soluzioni per i bisogni abitativi dei lavoratori.

Un altro punto importante della strategia riguarda la necessità di sviluppare, anche attraverso sperimentazioni, un'offerta abitativa fondata sui principi della sostenibilità, della coesione sociale e territoriale, destinata a specifiche categorie di destinatari (giovani, anziani, lavoratori). La Provincia sta valutando la possibilità di rendere strutturali le misure di sostegno per acquisto e ristrutturazione, favorendo i percorsi di autonomia e di progetto di vita delle giovani famiglie e promuovendo strategie di ripopolamento delle valli.

A seguito dell'illustrazione sono emersi anche degli spunti e delle integrazioni da aggiungere alla strategia, compresa quella che riguarda il problema degli alloggi turistici e degli affitti brevi soprattutto nelle zone più turistiche del Trentino: l'assessore si è preso l'impegno di integrare le misure già previste con le indicazioni emerse dal tavolo.

All’ordine del giorno dell'incontro anche i criteri per la rateizzazione del debito degli inquilini Itea: l'assessore ha ricordato il gruppo di lavoro composto da Comune di Trento, Provincia e Itea che ha analizzato le varie tipologie di spese non corrisposte e proposto misure eque di intervento per chi è stato gravato dai rincari delle bollette nel periodo del boom del costo dell'energia.

 Per la giornata di domani è previsto un incontro con la Giunta del CAL per proseguire questo percorso anche con il coinvolgimento degli amministratori locali.



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