VERMIGLIO. “Piove sul bagnato”. Così Matteo Stablum, titolare dell’azienda agricola Maso Stablum di Vermiglio, denuncia amareggiato a NOS Magazine la situazione in cui suo malgrado si è venuto a trovare a seguito di una pesante predazione del suo bestiame da parte di un orso.
Il fatto è avvenuto “la settimana scorsa – racconta Stablum – con tre bestie predate e un’altra dispersa. Sul posto sono intervenuti i Forestali che hanno accertato la presenza dei plantigradi”. E altre predazioni, aggiunge Stablum sono avvenute “stanotte in Valcomasine e la scorsa settimana in Valpiana”.
Ma il problema non è dato solamente dalla morte dei bovini: “La perdita di questo numero di capi ci farà perdere anche i premi d’alpeggio, dato che ora non rientriamo nei parametri richiesti dalla normativa in termini di numero di animali: quindi dovremo sobbarcarci ulteriori costi per ripristinare il numero di capi e rientrare così nei parametri relativi ai premi di alpeggio”.
“Inoltre – aggiunge Stablum – anche lo smaltimento delle carcasse è a carico nostro…”
Per Stablum il punto è molto semplice: “Le norme vanno cambiate: oggi sono eccessivamente penalizzanti e come spesso capita piove sul bagnato! L’orso c’è, ormai l’abbiamo capito, ma vorremmo che almeno fossero alleggeriti questi ulteriori pesi che gravano sulla nostra attività.
Avrei cinque capi giovani che porterei via dal pascolo per il pericolo esistente: ma non me lo posso permettere proprio perché altrimenti sarei ancora più penalizzato in termini di premi di alpeggio. Così è difficile andare avanti”.

