Il primo incontro dell'anno di "Incontri al Museo per parlare di fauna" ha come protagonista il gambero di fiume. A tracciare il punto su questa specie, sempre più minacciata dalla perdita di habitat e dalla competizione con i suoi "parenti" esotici, è Maria Cristina Bruno, ricercatrice dell'Unità di ricerca idrobiologia della Fondazione Edmund Mach.
Dopo l'evento di dicembre sul lupo, seguito online da oltre 3000 persone, gli "Incontri al museo per parlare di fauna", le tradizionali occasioni che a cadenza mensile permettono di avvicinarsi con prospettive sempre nuove alle ricerche e agli studi sulla fauna, sulla biodiversità e sulla conservazione della natura, portano l'attenzione sul gambero di fiume (Austropotamobius pallipes). Una specie autoctona particolarmente fragile ma di grande importanza nel mantenimento dell"equilibrio degli ecosistemi acquatici, oggi a rischio estinzione locale sia a causa della perdita di habitat che della competizione con specie aliene invasive.
Come spiega Maria Cristina Bruno, ricercatrice
dell'Unità di ricerca idrobiologia della Fondazione Edmund Mach e relatrice
dell'incontro: "Il gambero di fiume è un macroinvertebrato inserito
nella Direttiva Habitat 92/43/CEE come specie
animale d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la
designazione di zone e misure speciali di conservazione.
In Trentino, così come
nel resto d"Italia, ogni anno si assiste alla scomparsa di popolazioni che, già
segregate in aree limitate, non riescono a far fronte a eventi catastrofici di
origine naturale o antropica, al degrado ambientale e all"introduzione di
specie di gamberi aliene e alla conseguente diffusione della cosiddetta 'peste
del gambero'". L"appuntamento, in programma mercoledì 13 gennaio 2021 alle 20.45 sulla pagina Facebook
del museo, sarà l"occasione per illustrare le importanti ricerche condotte
dai ricercatori FEM e MUSE nel corso dell"ultimo decennio. Ricerche
che hanno messo in luce la necessità di adottare misure urgenti per la
conservazione della specie sul territorio provinciale, e portato nel 2017 alla
realizzazione del Piano di Gestione per il gambero di fiume in Trentino,
prodotto nell"ambito del Progetto LIFE+T.E.N. (Trentino Ecological
Network). Il Piano fornisce le indicazioni per l"attuazione di interventi che
riducano le minacce di estinzione e per la gestione corretta delle popolazioni
e i loro habitat, garantendone così la conservazione nel tempo. Un tema di
particolare interesse anche per il mondo dei pescatori, sempre coinvolti nelle
importanti azioni di conservazione e gestione dei corsi d"acqua e dei
popolamenti ittici.
Gli incontri successivi tratteranno dei seguenti
argomenti: Mercoledì 3
febbraio 2021 "Tre pernici, un unico clima: l'impatto dei cambiamenti climatici sulla
distribuzione del genere Lagopus nella Columbia Britannica (Canada)"
con Davide Scridel, MUSE. Mercoledì 3
marzo 2021 "Passato, presente e futuro del popolo delle rocce - un racconto
sull"evoluzione e l"ecologia del camoscio delle Alpi" con Luca Corlatti e Luca
Pedrotti, Parco Nazionale dello Stelvio. Mercoledì 7 aprile
2021 "Coltivare il prato per tutelare la biodiversità : il legame tra avifauna e
gestione dei prati in Trentino" con Mattia Brambilla, Francesco Gubert e
Paolo Pedrini, MUSE. Mercoledì 12
maggio 2021 "Studiare la fauna selvatica nell"Antropocene: racconti di
foto-trappolaggio dal mondo, con un caso studio nei monti Altai della
Mongolia", Francesco Rovero, Università di Firenze, e Valentina Oberosler,
MUSE.
