ROMA. “Oggi la maggior parte dei veicoli in
circolazione, privati e aziendali, è dotata di tecnologie avanzate che
permettono di viaggiare a velocità più elevate con maggiore sicurezza. Secondo
i nostri studi, un adeguamento del limite di velocità a 150 km/h risponderebbe
alla necessità di snellire il traffico sulle autostrade italiane, ridurre i
costi dei trasporti e rendere più attrattivo il Paese. Visto che nel codice
della strada è già previsto che in alcuni tratti il gestore autostradale possa
aumentare gli attuali limiti, chiediamo a Matteo Salvini di assumersi questa
responsabilità in qualità di ministro e di non delegarla ai concessionari
privati.
La politica abbia il coraggio di fare una volta tanto, non solo di
parlare”. Lo ha detto il presidente di Confimprenditori, Stefano
Ruvolo, presentando la relazione annuale sullo stato dei trasporti in
Italia. “L’adeguamento del
limite di velocità porterebbe a una riduzione dei tempi di viaggio per le
imprese di trasporto e per i pendolari, con effetti positivi su tutto il comparto
economico. Tempi di percorrenza ridotti significano inoltre una maggiore
efficienza logistica, minori costi operativi per il trasporto di merci e un
incentivo per il turismo e gli spostamenti interregionali.
Infine, un
miglioramento della rete autostradale, con limiti di velocità aggiornati,
potrebbe essere percepito positivamente anche dai turisti e dagli investitori
stranieri, contribuendo a rafforzare la competitività dell’Italia come
destinazione di viaggi e affari. Alla luce di quanto esposto, riteniamo che
l'aumento del limite di velocità a 150 km/h rappresenti una misura che concilia
le esigenze di sicurezza, efficienza e sviluppo economico”.
Attualità
Trasporti: Salvini aumenti i limiti di velocità
La richiesta di Confimprenditori
