TRENTO. Il Consiglio
regionale riunito ieri, 22 gennaio2025, a Trento ha ripreso la discussione -
iniziata il 16 ottobre dello scorso anno- sulla proposta di legge “Donne nella
giunta della Regione” - Modifica alla legge regionale 20 agosto 1952, n. 25
(elezione degli organi della Regione e delle Province di Trento e Bolzano). Nel
corso della mattinata in discussione generale si erano registrati molti
interventi. La sessione del pomeriggio è stata aperta dall'intervento del
capogruppo della Svp Harald Stauder
che ha chiesto un’interruzione per una riunione di maggioranza che, al termine,
si tradurrà nell’introduzione in legge di un emendamento, che ha tolto dal ddl
la parte sulle proporzioni tra i due
generi, lasciando intatta la necessità di avere una rappresentanza di donne
all’interno della giunta regionale. A quel punto Brigitte Foppa (Verdi) ha “detto di avere apprezzato la profondità
del dibattito consiliare sul tema, un confronto molto documentato e
interessante.
Ho contato ben 33 interventi, si tratta di un tema paradigmatico.
Peccato che l’emendamento presentato depotenzia, e di molto, la legge e questo
è un passaggio sconfortante. Prevede solo la presenza, nemmeno con una
proporzione legata alla maggioranza. Con questa legge basterà una sola donna in
giunta regionale”. Il presidente della giunta Arno Kompatscher ha spiegato “che nell'aula, ma anche nella
maggioranza, sul tema ci sono orientamenti molto diversi. Personalmente io a
Bolzano sono anche assessore alle pari opportunità ed il tema mi sta molto a
cuore. Qui siamo in Regione, ci sono state a suo tempo delle discussioni nella
costituzione della giunta regionale, Questo emendamento costituisce un
compromesso, io auspicavo un passaggio migliore, ma il segnale è comunque stato
lanciato”.
Sul ddl sono stati presentati due ordini del giorno. Il
primo firmato da Franz Ploner (Team
K). “Anche l’Agenda europea prevede la parità di genere, una condizione necessaria
per un mondo prospero e in pace” ha detto. Paolo
Zanella (Pd) è intervenuto dicendo che “sulla legge in discussione oggi si
è fatta una retromarcia invece che un avanzamento sul tema. Le donne in giunta
regionale erano presenti già dalla dodicesima legislatura. Così siamo fermi al
1990”. Chiara Maule (Campobase) ha
invece ringraziato il collega Ploner per l’odg presentato. Una volta emendato
il testo è stato valutato dalla presidenza dell’aula. A quel punto la seduta è
stata chiusa e la legge in discussione, con gli odg, riprenderà nella prossima
seduta.
Attualità
Retromarcia sulle donne in Giunta regionale
Il Consiglio non fa in tempo a votare la legge: un emendamento della maggioranza ha tolto l'obbligo della proporzione tra i due generi eletti in Consiglio
