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Campagna di vaccinazione: Acli chiede una migliore programmazione

La presa di posizione del presidente Luca Oliver alla luce dei problemi insorti nelle operazioni di prenotazione degli over 80

Campagna di vaccinazione: Acli chiede una migliore programmazione

Tramite i Circoli ed i propri uffici territoriali le Acli stanno raccogliendo in queste ore, sia dal centro che dalle periferie del Trentino, segnali importanti di perplessità e di preoccupazione per come si profila l"avvio della campagna di vaccinazione anti Covid.  Le Acli ritengono "“ scrive il presidente Luca Oliver -  che l"azione sanitaria avrebbe dovuto essere organizzata con delle convocazioni basate sulle liste degli aventi diritto, per categoria o per fascia d"età , e non lasciata all"iniziativa individuale con tutte le difficoltà e gli inciampi legati all"uso di strumenti tecnologici non a disposizione di tutti e per l"uso dei quali sono necessarie competenze o un accompagnamento.

Ciò sta causando l"inevitabile effetto di affollamento disordinato di richieste. A nostro avviso "“ prosegue Oliver - è invece necessario rispettare un ordine di priorità per fasce e categorie di cittadini ad iniziare dalla popolazione anziana per passare alle categorie più fragili fino agli operatori più esposti in attività di socializzazione.

 Auspichiamo pertanto "“ conclude il presidente delle Acli trentine - un provvedimento che consenta di correggere il tiro magari coinvolgendo, in un secondo tempo, le anagrafi comunali, per l"individuazione delle categorie e delle fasce di cittadini più esposti ed aventi diritto all"intervento di vaccinazione in tempi ragionevolmente rapidi. 

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